Attenzione
Il Pd si spacca, maggioranza battuta
Giulio Corsi
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VERIFICA. Il sindaco Berti ha chiesto una verifica dopo i fatti di ieri Caos in consiglio comunale sulla vendita dell'impianto di Pistoia Ovest Il sindaco chiede una verifica, il capogruppo Mazzieri: chiarezza o mi dimetto
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PISTOIA. Quattro consiglieri del Partito Democratico presentano una richiesta di sospensiva sul piano delle alienazioni immobiliari del Comune presentato dalla giunta. Con loro vota tutta l'opposizione e un altro consigliere del Pd. Risultato: maggioranza battuta 19-16. E soprattutto crisi politica all'interno del primo partito di governo. Col sindaco Berti che parla chiaramente di «necessità di una verifica». E il capogruppo Luciano Mazzieri che definisce la scelta dei cinque come una «scorrettezza politica» e si dichiara pronto a rassegnare le dimissioni: «Una situazione come questa non può essere tollerata dalla mia dignità, per me è insopportabile. O facciamo chiarezza o mi dimetto. Non metto la mia faccia in una situazione di questo tipo». I quattro consiglieri che hanno presentato il documento che d'improvviso (ma forse neanche troppo) ha creato la deflagrazione della maggioranza sono Ferretti, Venturi, Gonfiantini e Pieracci. Sulla loro proposta ha votato compatta tutta la minoranza e si è aggiunto un altro rappresentante dell'elettorato Pd: Bartoli. Oggetto del contendere l'impianto sportivo di Pistoia Ovest. La volontà della giunta era di inserirlo tra i beni immobiliari che il Comune può vendere. Ma i quattro del Pd hanno ritenuto che l'assenza di una stima precisa dell'impianto dovesse consigliare di non inserire la struttura nella lista delle alienazioni. «L'impianto di Pistoia Ovest è un bene di notevole interesse pubblico - ha osservato Pieracci -. Efficienza e trasparenza impongono una valutazione attenta del bene». Il sindaco ha invece sottolineato come sarebbe stato importante mettere fin da subito Pistoia Ovest tra i beni in vendita, visto che intorno ad esso molti sono stati gli interessi di mercato che consentirebbero di far cassa - anche per attenuare l'impatto pesante della finanziaria sugli enti locali - e proponendosi comunque da subito di affidare all'agenzia del territorio la giusta stima dell'impianto. I quattro dissidenti del Pd però hanno tirato dritto e a loro si è aggiunto Bartoli aprendo una crisi politica evidente all'interno del partito. «La situazione dovrà essere presa in mano dal partito - dice Mazzieri -. Uscite di questo genere non trovano giustificazioni nell'esercizio democratico del gruppo. Per quanto mi riguarda serve chiarezza o lascio».
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