La manifestazione
La lotta perfetta adesso è un libro
Edito dalla Cgil, racconta i 102 giorni di assemblea permanente all'Answers
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SERRAVALLE. Una "lotta perfetta", storica, nuova. È stata definita in tanti modi la lotta dei lavoratori e delle lavoratrici dell'Answers che per 102 giorni si sono aggrappati con le unghie e con i denti a quel capannone e a quelle postazioni telefoniche di Sant'Agostino, sperando di tornare prima o poi a sentirle squillare. Sicuramente è stata una lotta unica. Tanto da essere raccontata in un libro: perché quelle storie di vita, quelle lacrime e quelle gioie vengano lasciate alla memoria storica della città. "La lotta perfetta. 102 giorni all'Answers": così s'intitola il volume che è stato presentato giovedì sera nell'ambito della quattordicesima edizione di Cgil Incontri "Futuro Remoto". Di fronte al tavolo dei relatori, tra cui ospite d'eccezione era la vice segretaria generale della Cgil, Susanna Camusso, c'erano loro: le vere protagoniste del libro, i motori della lotta: le lavoratrici e i lavoratori dell'Answers. Il viso cambiato, più disteso di quello che tutta la città era abituata a vedergli addosso durante i giorni dell'assemblea permanente: giorni in cui, oltre alla preoccupazione per il proprio futuro, si doveva fare i conti con lo sforzo fisico delle notti passate in un sacco a pelo sul pavimento del call center, delle trasferte a Roma, al Ministero, delle manifestazioni cittadine. Anche di questo parla il libro che raccoglie i testi e le riflessioni di Alberto Vivarelli, responsabile della redazione pistoiese de Il Tirreno, Daniele Quiriconi, allora segretario provinciale della Cgil e attualmente nella segreteria regionale, Stefano Bartolini, archivio storico Cgil Pistoia, Umberto Costamagna, presidente della Call&Call, Lorenzo Enrico Gori, fotografo de Il Tirreno e autore delle foto che illustrano il libro, Marta Quilici, Adriano Sofri. Un volume scritto a tante mani, esattamente come "a tante mani" è stata portata avanti la lotta dell'ex Answers, «unica, rispetto anche alle altre aziende del gruppo Omega - ha affermato la Camusso -, proprio perché ha visto la solidarietà di un'intera città». «Unica per la tenacia con cui hanno lottato i lavoratori - ha sottolineato Quiriconi - e perché ha dimostrato che la lotta paga». «Unica - ha aggiunto Vivarelli - perché intrisa della grinta e dell'allegria di cui solo le donne spesso sono capaci». Unica anche perché ha incontrato sulla sua strada un imprenditore che - come ha confessato lui stesso giovedì sera - si è innamorato di tutte le lavoratrici e lavoratori e ha fatto, dell'affitto dell'azienda, prima di tutto un impegno di valore. L'odor di vittoria nella lotta, infatti, si è fatto largo verso la fine dell'anno quando il patron della ligure Call&Call, Umberto Costamagna, ha fatto visita allo stabilimento, manifestando l'interesse ad affittare il ramo d'azienda. «È stato difficile - ha detto - perché abbiamo avuto a che fare con imprenditori i cui comportamenti a dir poco irresponsabili ci hanno fatto perdere una commessa da 100 posti di lavoro, la Tim. Adesso ne abbiamo guadagnata un'altra e abbiamo ancora Enel». Il dibattito è stato introdotto dalla neo-segretaria provinciale Cgil Gessica Beneforti, e coordinato dal giornalista di Tvl Riccaro Fineschi. Insieme al libro, realizzato grazie al contributo della Caripit e Call&Call holding, è allegato un dvd che racconta in immagini l'assemblea permanente nel call center.
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