Il Tirreno

Pistoia

«I tribunali del popolo sono pericolosi»

Un momento della trasmissione di Canale 5 su Cip Ciop
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Un momento della trasmissione di Canale 5 su Cip Ciop

Il sindaco dopo la trasmissione sul Cip Ciop: sondaggio agghiacciante

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PISTOIA. Ancora quelle immagini terribili sulle televisioni nazionali. I filmati delle violenze nell'asilo Cip Ciop tornano ad invadere gli spazi televisivi. Dopo Rete Quattro, anche Canale 5 ha riproposto quei fotogrammi di violenza inaudita. «Questa ripetizione ossessiva delle immagini violente - confessa il sindaco Renzo Berti all'indomani della trasmissione condotta da Barbara D'Urso (la quale, tra l'altro, non era nemmeno a conoscenza che il processo a carico delle maestre è appena iniziato, ndr) - mi lascia perplesso: bisogna stare attenti ai tribunali del popolo, portano a forme di intolleranza e di violenza. Ci vorrebbe un po' più di parsimonia». Canale 5 ha ravvivato la polemica contro il Comune, questa volta per la mancata concessione di piazza del Duomo. La D'Urso, nel corso della trasmissione non ha spiegato i motivi, da qui le polemiche. «Abbiamo saputo della trasmissione allpultimo tuffo - spiega Berti -. Abbiamo loro spiegato le difficoltà: in piazza del Duomo stanno montgando le tribune e loro dovevano entrare con dei grossi camion. Alle 12 di venerdì ho parlato con una delle conduttrici che mi ha chiesto notizie: l'ho invitata a parlare con i tecnici per trovare una soluzione offrendo la massima disponibilità. Ci tengo a precisare, che nessuno ci ha invitato a partecipare alla trasmissione». Poi la diretta. Berti parla da sindaco ma anche da padre. «La tv è un mezzo potente - riflette - l'uso delle immagini può provocare reazioni violente. Il sondaggio lanciato sull'uso delle telecamere dentro gli asili dopo aver mandato in onda le immagini del Cip Ciop, è agghiacciante; ci si affida al grande fratello perché non si risolvono a risolvere i problemi in altra forma. Occorre equilibrio nel gestire questi strumenti. Rivedere quei bambini è stato tremendo, ferisce profondamente. Ma fortunatamente prevale l'equilibro, Certo, è difficile ad arrivare ad un sentimento di perdono, difficile per un genitore ma difficile anche per l'intera città». Ma qualcosa di quella trasmissione è piaciuta: la pacatezza di molti genitori. «Sì, mi è piaciuta - spiega Berti -, la sollecitazione di alcuni genitori a non fare di tutta l'erba un fascio. In questi mesi hanno imparato a conoscere l'alta qualità dei servizi comunali e la professionalità del nostro personale». A.V.

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