Il Tirreno

Pistoia

Le mitiche notti al Panda rivivono a Sant'Agostino nei locali del Fandango

Il titolare del bar Fandango un must per i giovani pistoiesi durante il fine settimana
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Il titolare del bar Fandango un must per i giovani pistoiesi durante il fine settimana

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PISTOIA. Dalle serate memorabili dell'ex discoteca Panda, il bar Fandango ha portato la vita notturna nel cuore di Sant'Agostino. Il merito è di Lorenzo Marini, aiutato dal socio Pierluigi Bizzarri. Lorenzo, infatti, ha sempre seguito e guidato nelle diverse evoluzioni e cambiamenti l'unica vera discoteca cittadina: lo storico Panda, o Matilda, o Prima Donna.  Con un'esperienza di questo calibro alle spalle, Lorenzo è arrivato a Sant'Agostino con l'idea di dare vita a un locale aperto sia di giorno, per i lavoratori della zona, sia di sera, soprattutto nel fine settimana, per il popolo della notte. «Abbiamo rilevato il locale da un anno circa - spiega Lorenzo -. Qui, prima del nostro arrivo, c'era già un bar».  Il Fandango fa colazioni, pranzi veloci preparati espressi e freschi, aperitivi e, nel fine settimana, cene a tema. «Quello che ci distingue - spiega però Lorenzo - sono sicuramente le serate che organizziamo, soprattutto d'inverno, il venerdì e il sabato». Dopo una settimana più o meno di routine, infatti, il week end il Bar Fandango esplode di vita e di musica: «Nel fine settimana vogliamo dare a questo locale una vocazione da pre-discoteca, anche se le feste che organizziamo finiscono poi per continuare fino a tarda notte. Il venerdì sera organizziamo un aperi-cena lungo con un ricco buffet che accompagnamo con musica commerciale e deejay set fino alle tre di notte. Questo è, almeno, quello che abbiamo fatto questo inverno. Il sabato sera, poi, organizzavamo sempre una serata a tema in stile messicano. Si trattava di una cena dai sapori e dai colori tipici del Messico. L'idea è nata un po' per caso con l'obiettivo di diversificare le serate e l'offerta e invogliare la gente a "fare il bis" due serate di fila. Anche per quanto riguarda il sabato, la musica non mancava e c'era un po' di intrattenimento».  Ma il bar Fandango non è soltanto locale notturno, anzi. Tutti i giorni ha ben altro aspetto ed è un punto di riferimento per molti dipendenti e lavoratori della zona industriale. Il Bar Fandango sorge infatti in via Mariotti, subito dopo la rotonda dell'ultimo tratto di Sant'Agostino. «La mattina apriamo il locale alle 6 e mezzo - spiega Lorenzo - e iniziamo con le colazioni. Abbiamo i pezzi classici dei bar: dalle brioche ai cornetti alle sfogliatine, fino ai pezzi salti, come schiacciate e panini. Abbiamo anche le paste fresche».  Importante per il bar Fandango è il momento del pranzo: «Offriamo - spiega Lorenzo - sia piatti alla carta, che un menù business con piatti veloci per chi lavora. Ogni giorno proponiamo quattro o cinque tipi diversi di antipasti, altrettanti primi e tre o quattro portate diverse di secondi e contorni. Non mancano anche i dessert e la frutta con torte, gelati, macedonie, e altro». Tutto è preparato rigorosamente nella cucina del locale: «Come primi, abbiamo il risotto speck e radicchio, le classiche penne all'arrabbiata o al pesto, che sono una costante e non mancano mai, o ancora le penne alla scamorza e zucchine. Molto richiesti sono anche gli gnocchi rosé. Abbiamo dalle cose più semplici a quelle un po' più particolari ed elaborate. Ovviamente per chi le preferisce, ci sono anche le varie insalatone miste o piatti freddi come prosciutto crudo e melone». I piatti sono tutti preparati nella cucina del locale: «Faccio un esempio forse sciocco, ma emblematico: le patate che utilizziamo non sono né quelle congelate, né quelle già sbucciate e tagliate. Noi le compriamo intere e ci mettiamo a sbucciarle una a una: ci vuole un po' più di tempo, forse, ma il sapore è inconfondibile». Il locale ha un clientela molto varia: «A pranzo - continua Lorenzo - abbiamo come clienti molti dei lavoratori e impiegati della zona: abbiamo infatti anche alcune convenzioni con la Conad, Phon and Go, Cna e poi si fermano anche molte persone di passaggio. Per gli aperitivi, poi, ci sono sia gli impiegati che escono da lavoro, che le gente da fuori. La sera, poi, il target dei clienti è quello della fascia di ragazzi dai 25 ai 35 anni».

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di Redazione web