Il Tirreno

Pistoia

Kappa 2, altri 12 mesi di cassa integrazione per le lavoratrici

Marta Quilici
Assemblea nell’azienda di via della Costaglia
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Assemblea nell’azienda di via della Costaglia

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 QUARRATA. Una boccata di ossigeno per le lavoratrici della Kappa2. È stato raggiunto ieri pomeriggio l'accordo per altri 12 mesi di cassa integrazione straordinaria per le ex dipendenti dell'azienda di rammendo tessuti di Catena. L'incontro si è tenuto alle 17.30 in Provincia alla presenza dell'assessore Paolo Magnanensi, dell'Rsu, dei sindacati confederali e del curatore fallimentare, il dottor Alessio Caltagirone Amante.  Obiettivo dell'incontro era il raggiungimento dell'accordo per un altro anno di cassa integrazione per le 79 dipendenti dell'azienda rimaste delle 87 iniziali che a settembre persero il lavoro. Due mesi fa per la Kappa 2 è stato dichiarato il fallimento: la sentenza, emessa dal tribunale di Pistoia l'8 maggio, ha, come di norma, provocato l'interruzione del periodo in corso di cassa integrazione che era stato ottenuto nelle settimane successive alla chiusura della fabbrica. Al momento della dichiarazione di fallimento, l'erogazione della cig si è dunque bloccata: da due mesi le lavoratrici non potevano più contare neppure su quelle poche centinaia di euro al mese di ammortizzatori sociali che per molte di loro erano diventate vitali.  L'accordo di ieri pomeriggio, dunque, restituisce un po' di speranza. «Gli sforzi del sindacato e delle istituzioni - spiega Marco Ballati, Cgil- sono ora concentrati verso un possibile reimpianto di un'attività produttiva nell'area. L'importanza della cassa integrazione è infatti sia di riuscire a dare un minimo sostentamento alle lavoratrici, sia di continuare a tenerle ancorate per altri 12 mesi alle sorti dello stabilimento, in vista di una sua riqualificazione produttiva. C'è da considerare in questo caso anche il problema dell'occupazione femminile, essendo la Kappa2 un'azienda di quasi tutte donne».  Altro scoglio da superare sarà ammortizzare l'attesa tra la firma dell'accordo e l'effettiva erogazione della prima rata della nuova cig. Le lavoratrici infatti non hanno più la possibilità di richiedere gli anticipi delle rate a Fidi Toscana perché lo hanno già fatto per il periodo di cassa integrazione appena terminato e non è possibile usufruirne due volte. «Per molte dipendenti - aggiunge Ballati- attendere l'erogazione effettiva della prima rata diventa un sacrificio enorme. Ci attiveremo nei prossimi giorni per cercare strategie possibili per attenuare questa attesa. Del resto è da tempo che sottolineiamo la necessità di potenziare il fondo per le cig e di rendere più snelli i procedimenti».  

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