Il Tirreno

Pistoia

I Comuni non escono dal processo

Fabio Calamati
Da sinistra: Giorgio Tibo presidente del Cis srl e imputato il giudice Rosa Selvarolo e manifestazione anti-inceneritore fuori del tribunale monocratico dove si sta svolgendo il processo
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Da sinistra: Giorgio Tibo presidente del Cis srl e imputato il giudice Rosa Selvarolo e manifestazione anti-inceneritore fuori del tribunale monocratico dove si sta svolgendo il processo

In caso di condanne, anche loro dovranno risarcire gli abitanti

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 PISTOIA. I tre Comuni di Agliana, Montale e Quarrata e il Cis spa, la società attraverso cui posseggono l'inceneritore di Montale, rimarranno tutti nel processo per le emissioni fuorilegge di diossine e furani dall'impianto di via Tobagi.  Il giudice monocratico Rosa Selvarolo ha infatti respinto, nell'udienza di ieri, le istanze del Cis spa (società proprietaria dell'impianto) e quelle dei tre Comuni che chiedevano di essere esclusi dalla responsabilità civile per gli eventuali danni provocati dalle emissioni. Il processo riguarda il guasto che provocò - nell'estate 2007 - l'emissione di fumi dall'inceneritore con una concentrazione di diossine e furani oltre i tetti consentiti. A processo sono l'allora presidente del consiglio di amministrazione di Cis srl (la società di gestione) Giorgio Tibo, 57 anni e il responsabile del funzionamento dell'impianto, Maurizio Capocci, 54 anni.  La richiesta di esclusione è venuta proprio all'inizio dell'udienza di ieri. L'avvocato Federica Francesconi, legale di Cis spa e srl, ha osservato che la gestione dell'inceneritore spettava alla srl e non alla spa e che gli imputati avevano rapporti con la srl (Tibo ne era dirigente, Capocci dipendente) e non con la spa. È la prima, quindi, che potrebbe essere chiamata a risarcire le parti civili (41 residenti e l'associazione Legambiente) e non la seconda. I tre Comuni hanno aderito alla richiesta. Ma il giudice Selvarolo ha ritenuto che la spa, in quanto proprietaria dell'impianto, non può esimersi dalle eventuali responsabilità civili e che i Comuni, oltre ad essere a loro volta proprietari, sono anche titolari del potere di decidere sulla gestione del servizio pubblico, come appunto quello di raccolta e smaltimento dei rifiuti.  Superato questo scoglio e mantenuti i Comuni dentro il processo, l'udienza di ieri è stata occupata dalla testimonianza dell'ispettore capo della Forestale Daniele Pieraccioni, che ha svolto le indagini sullo sforamento delle emissioni. Pieraccioni - incalzato dalle domande del pm Emiliano Raganella e soprattutto degli avvocati difensori e di parte civile - ha ricostruito la vicenda, dal primo prelievo (3 maggio 2007) che rivelerà poi le dosi fuorilegge di diossine e furani, alla successiva analisi-bis del 19 luglio, fino alla chiusura dell'impianto, il 21 luglio. Particolare attenzione gli avvocati di Tibo (Cecilia Turco) e Capocci (Andrea Niccolai) hanno riservato alla ricostruzione dei tempi delle comunicazioni avvenute dall'Arpat di Firenze, che svolse gli esami, al Comune di Montale, Provincia e Asl, che ne furono informati per primi, al Cis. Uno dei capi di imputazione, infatti, riguarda proprio l'aver tenuto in funzione l'impianto pur essendo a conoscenza dello sforamento nelle concentrazioni. È emerso tra l'altro che i risultati delle prime analisi furono certificate da Arpat Firenze l'11 luglio, trasmesse il 16, ricevute il 17 da Asl ed enti locali. Il Comune di Montale emana il 18 l'ordinanza di spegnere entro 36 ore l'impianto, consentendo comunque la seconda analisi che si svolse poi il 19 e lo stesso 19 quest'ultimo documento risulta consegnato a Giorgio Tibo.  Altro dato interessante emerso dalla testimonianza di Pieraccioni è il fatto che i sensori di cui era dotato l'inceneritore, che controllavano in tempo reale i fumi all'uscita della ciminiera, non segnalarono mai concentrazioni fuorilegge da maggio a luglio 2007. Ma quei sensori misuravano i macroinquinanti, non diossine e furani che stavano superando i limiti di concentrazione senza che nessuno - sul momento - se ne accorgesse.  Prossima udienza il 15 settembre.  

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