Il Tirreno

Pistoia

Danneggiata ambulanza

L’ambulanza danneggiata
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L’ambulanza danneggiata

Un mezzo della Misericordia di Candeglia imbrattato all'interno con l'estintore

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 PISTOIA. Un'abitudine consolidata, per i volontari della Misericordia della sezione Valli della Bure-Candeglia, lasciare uno o più mezzi nel parcheggio vicino alla sede di via Padre Giovanni Antonelli. A chi verrebbe in mente di cercare di scassinare un'ambulanza? E invece a qualcuno, nella notte tra giovedì e venerdì, è proprio passata per la testa l'idea di divertirsi danneggiando un mezzo di soccorso. Un episodio deprecabile, stigmatizzato dagli stessi responsabili della Confraternita il mattino successivo. Per le associazioni di volontariato i mezzi di soccorso sono fondamentali per i servizi sempre più numerosi a cui sono chiamate a rispondere, e ripararli non ha in genere costi lievi. Come in questo caso.  Quando sono andati a riprendere il mezzo di fronte al circolo Arci, i volontari hanno capito subito che qualcosa non andava. «Il portellone posteriore - spiega il segretario della Misericordia Roberto Fratoni - era aperto. L'estintore in dotazione a tutti i mezzi di soccorso per le emergenze era stato usato per danneggiare l'ambulanza».  Liquido sparso ovunque, davanti e dietro. Sedili imbiancati dal liquido refrigerante, così come la barella e gli strumenti all'interno dell'ambulanza.  Un danno di centinaia, forse migliaia di euro. «Stiamo controllando se il liquido è penetrato nelle strumentazioni elettroniche - dice Fratoni - Lasciamo spesso l'ambulanza lì. La sezione di Candeglia ha 13 mezzi e non tutti trovano posto nel parcheggio della sede. È stata una bravata, ma molto sgradevole». T.G.

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