Gioco
«Enti locali colpiti con la mannaia»
Marco Benesperi
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Una seduta del consiglio comunale in sala consiliare ad Agliana Ad Agliana il primo consiglio straordinario aperto al pubblico sulla manovra finanziaria. Presente anche il sindaco di Pistoia Berti
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AGLIANA. Clima di confronto e grande interesse da parte degli aglianesi, presenti in circa 300, durante il consiglio comunale aperto di mercoledì scorso, svoltosi nella centralissima in piazza Gramsci e dedicato interamente ai tagli della manovra finanziaria a carico degli enti locali. Il sindaco Eleanna Ciampolini ha attaccato il provvedimento definendolo «tardivo, inadeguato e insufficiente» ed evidenziando che «qualora la manovra fosse confermata il Comune di Agliana sarà costretto a tagliare i servizi o a farli pagare interamente a chi li usufruisce». Il dibattito successivo ha visto gli interventi di assessori, consiglieri di maggioranza e di opposizione e di alcuni politici di rilievo come il sindaco di Pistoia, Renzo Berti, il membro dell'esecutivo nazionale di Sinistra Ecologia e Libertà, Lisa Clarc e gli esponenti del Pdl pistoiese Alessio Bartolomei, Alessandro Capecchi ed Annamaria Celesti. Spazio anche per gli assessori provinciali Paolo Magnenensi e Lidia Martini, per i sindacalisti della Cgil Fabrizio Baldi e Silvia Biagini e per politici locali come Annalisa Volpini (Pdl), Irene Bagni e Guido Del Fante (Pd) e Sauro Sardi ed Alberto Guercini (Sel). Unico cittadino a prendere la parola è stato Romeo Bonacchi, artigiano ed ex consigliere comunale. Dagli esponenti del centro-destra è stata evidenziata la necessità che «tutti siano chiamati a fare sforzi per risanare il debito pubblico del Paese senza che il governo debba ricorrere ad aumentare le tasse. E' necessario che la sinistra superi il suo atteggiamento di faziosità e di anti-berlusconismo utile solo per fare propaganda». Diversi esponenti del Pdl hanno, comunque, riconosciuto che «la manovra può essere modificata magari consentendo agli enti locali di decidere dove tagliare. I Comuni si devono, però, impegnare ad eliminare le spese superflue e a smantellare il costoso sistema assistenziale e clientelare creato negli anni sul territorio». Dal centro-sinistra è stata contestata duramente la manovra che «penalizzerà i più deboli utilizzando senza criterio la mannaia dei tagli agli enti locali. Chi non troverà risposte nei Comuni come potrà fronteggiare le difficoltà?». Dal Pd la richiesta di «intervenire per superare le iniquità e non procedere per slogan e operazioni di facciata ma attraverso un sostegno concreto alle famiglie e alle imprese. I veri sprechi sono presso i ministeri e i grandi enti statali, vanno tagliate le spese militari e attuata la vera lotta all'evasione fiscale».
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