Sicurezza
Publicontrolli licenzia sei tecnici
Fabio Calamati
Dati shock: facevano un controllo e mezzo al giorno per ciascuno
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PISTOIA. Un taglio drastico, per cercare di salvare una situazione compromessa. È questa la motivazione con cui i vertici di Publicontrolli, l'azienda che si occupa delle verifiche delle caldaie, ha giustificato il licenziamento dei sei verificatori. Secondo l'azienda i tecnici sono venuti meno agli impegni contrattuali, eseguendo un numero di controlli pro capite bassissimo e del tutto inadeguato rispetto agli standard del settore. In pratica, il numero di verifiche medie per ispettore nel 2009 è stato di 245,7, vale a dire 1,3 visite a testa al giorno contro una media dei colleghi pratesi che arriva a 10 circa. La circostanza è scritta nel bilancio 2009 dell'azienda, che ha chiuso con una perdita di 26.726 euro. E il 2010 si starebbe avviando a risultati ancora peggiori: la perdita potenziale, in mancanza di interventi, sarebbe stimata in oltre 50.000 euro. Secondo Publicontrolli questo stato di cose sarebbe responsabilità dei suoi tecnici, che per questo si sarebbero visti arrivare, ieri, le lettere di licenziamento. Il "taglio" dei tecnici precede - secondo una dichiarazione scritta del presidente Riccardo Bartoli - «una profonda riorganizzazione della gestione operativa della società»: primo passo, l'esternalizzazione del servizio di ispezioni e verifiche, che sarà dunque affidato ad entità esterne. La notizia dei licenziamenti è stata resa pubblica ieri pomeriggio in consiglio comunale dal capogruppo di Forza Italia Alessio Bartolomei e poi sostanzialmente confermata dall'assessore alle aziende Barbara Lucchesi, che ha sottolineato come «dietro ai licenziamenti ci sono fatti gravissimi». Ha quindi rinviato ad una riunione della commissione consiliare competentente una dettagliata relazione sulla vicenda, con la convocazione del presidente di Publicontrolli. Irritati molti consiglieri per aver dovuto apprendere la notizia da un esponente di opposizione e non dalla giunta. Il presidente del consiglio Marco Vettori ha chiesto che la commissione venga convocata prima possibile.
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