Sicurezza
Liniziativa sostenuta dai consiglieri provinciali La Pietra (Pdl) e Nesti (Lega Nord)
Una strada alternativa alla 66
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La strada regionale 66 allaltezza di Le Piastre Il percorso proposto in una tesi di laurea presentata a Pisa
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S.MARCELLO. «Lo sviluppo economico e sociale della montagna pistoiese non può prescindere da un adeguato progetto infrastrutturale che permetta un appropriato collegamento delle zone montane con la pianura, in modo da rendere più moderno un tracciato che dal 1750 ad oggi non è stato mai modificato salvo alcuni interventi per l'allargamento della careggiata». Così inizia l'intervento dei consiglieri provinciali Patrizio La Pietra (Pdl) e Alessandra Nesti (Lega Nord) nel presentare alla V commissione della Provincia tente in infrastrutture, una tesi di laurea su una nuova viabilità della montagna pistoiese. Progetto già più volte prospettato dal gruppo consiliare Noi...piccoli comuni montani di San Marcello. Alla commissione hanno partecipato numerosi consiglieri e la presentazione è stata fatta direttamente dal Prof. Losa dell'Università di Pisa ed ha avuto l'apprezzamento unanime di tutti i consiglieri presenti. Il progetto si basa su un nuovo tracciato che partendo da sopra Cireglio, tramite viadotti e gallerie, arriva fino al bivio del ponte di Lizzano, facilitando e accorciando notevolmente i tempi di percorrenza. Il costo del progetto è complessivamente elevato (circa 150milioni di euro), ma vi è il vantaggio di poter eseguire l'opera a stralci indipendenti l'uno dall'altro. Nell'esporre il progetto, il prof. Losa ha evidenziato come questo tracciato elimini le pendenze attuali e la tortuosità dell'attuale strada, evitando fra l'altro il passaggio dei centri abitati, pur mantenendo una costante comunicazione con gli stessi tramite opportuni raccordi. L'esperienza ci dice che spostare il passaggio del traffico dal centro dei paesi, in realtà non impoverisce il tessuto economico fatto da negozi e esercizi, ma lo arricchisce in quanto lo rende molto più appetibile sia per i residenti sia per il passaggio turistico». «Un progetto di questo tipo - dichiara la consigliera Nesti - è sicuramente positivo in quanto diminuendo i tempi di percorrenza e la tortuosità dell'attuale tracciato, la montagna sarebbe molto più appetibile per i cittadini anche sotto il profilo abitativo, creando le condizioni per un allargamento della periferia di Pistoia, il che produrrebbe uno sviluppo indotto rispetto ad un aumento della popolazione». «Uno sviluppo del turismo non può prescindere da una adeguata viabilità - sottolinea il consigliere La Pietra - che possa permettere tempi di percorrenza relativamente brevi per chi voglia raggiungere il più importante comprensorio sciistico del centro Italia. Gli interventi sulla viabilità eseguiti fino ad ora non risolvono il problema strutturale di fondo. Inoltre questo progetto nella parte stralcio del lotto che va da Cireglio a Bardalone, potrebbe essere una valida e più congrua alternativa al progetto della Pontepetri-Signorino che sposta l'asse viaria verso Porretta e il bolognese. La differenza di costo fra i due progetti non è rilevante ma i benefici sono altamente migliori per il tratto Cireglio-Bardalone».
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