Sicurezza
Monitoraggio, dati "rassicuranti"
Marta Quilici
◗
La marcia contro linceneritore della scorsa settimana Ma l'impianto ha contribuito alla contaminazione da diossina
3 MINUTI DI LETTURA
AGLIANA. Su 15 campioni di origine animale, 5 hanno presentato valori di contaminazione oltre i limiti di legge. Sono state svolte analisi ambientali e un'indagine epidemiologica. Ieri mattina al teatro Moderno di Agliana Asl e Arpat hanno presentato lo stato del monitoraggio che si concluderà a fine anno sull'impatto ambientale dell'inceneritore di Montale. È stata consegnata ai presenti una sintesi del monitoraggio in cui però non c'erano le tabelle con i dati relativi alle analisi e ai prelievi. I dati sono stati presentati attraverso slides proiettate su uno schermo risultato però troppo piccolo per renderli visibili. Del disagio si sono scusati i relatori di Asl e Arpat. Le slides da lunedì saranno sul sito della Provincia. Campioni di origine animale. Sono stati analizzati 15 campioni di origine animale; in 5 (carne di anatra e di pollo, uova di gallina e di oca e un pesce gatto) sono stati riscontrati valori di Pcb (in 3 casi) e diossine (in 2) superiori ai limiti di legge per la commercializzazione. Nella sintesi della Usl si legge che «la presenza preponderante di Pcb è da considerare indice di una contaminazione eventualmente aggiuntiva» e non direttamente imputabile all'inceneritore. Ma ha ammesso che, per le diossine, l'inceneritore possa aver contribuito alla contaminazione. Per il 2010 sono stati programmati altri 30 campionamenti di matrici animali e mangimi. Indagine ambientale. Sono stati prelevati 38 campioni di suolo, 5 campioni di matrice vegetale (aghi di pino), campioni di sedimenti e 12 campioni di acqua di acquedotto, pozzi e acqua superficiale. Nei campioni di suolo il contenuto di diossine risulta inferiore al limite di legge previsto per le aree residenziali. In alcuni casi si sono invece trovate tracce di metalli in percentuali più elevate della norma. Negli aghi di pino i valori inquinanti sono risultati sotto i limiti della rilevabilità. Anche l'acqua è stata definita sicura. È stato fatto inoltre un biomonitoraggio sui licheni la cui diffusione è legata alla buona qualità di aria: il livello di naturalità è risultato alterato ma non in modo proporzionale alla vicinanza con l'inceneritore. Cause di morte. La mortalità maschile e femminile ad Agliana e Montale è, negli ultimi quattro anni, in linea se non inferiore alla media regionale. Per quanto riguarda i tumori, ad Agliana sono presenti in percentuale più elevate rispetto alla media regionale i decessi negli uomini per tumore allo stomaco e nelle donne per tumori al fegato. Presenti all'incontro, promosso dalla Provincia di Pistoia, Pietro Gabbrielli, direttore dipartimento di prevenzione, e Roberto Biagini dell'Asl3, Claudio Coppi e Serena Perissi dell'Arpat, Egisto Bagnoni, presidente ordine dei medici, i sindaci di Agliana e Quarrata Eleanna Ciampolini e Sabrina Sergio Gori e l'assessore provinciale all'ambiente Rino Fragai.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
