Attenzione
Lattari interviene sugli ultimi casi
«Medici associati per risolvere le code al pronto soccorso»
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Paolo Roberto Lattari 1 MINUTI DI LETTURA
PISTOIA. Sul caso delle due donne che hanno dovuto attendere sette ore al pronto soccorso prima di essere sottoposte a radiografia, pubblicato sul Tirreno nei giorni scorsi, interviene l'assessore al sociale Paolo Roberto Lattari. Secondo Lattari, questi fatti non sono un'eccezione al pronto soccorso del Ceppo come in quelli degli altri ospedali. Questo a causa dell'aumento costante di prestazioni, che dipende dalla volontà di avere risposte di salute in tempi celeri, ma anche dall'utilizzo improprio da parte dei cittadini del sistema pronto soccorso, «quasi sempre riferito ad un difficile contatto immediato con il medico di famiglia, che, peraltro non ha l'investitura per rispondere alle urgenze-emergenze». All'orizzonte si prospetta una possibilità di cambiamento con la costituzione della Società della salute della zona pistoiese. Fra le opportunità, «la possibilità di creare dei punti di accoglienza ore 12 sul territorio da affidare alle associazioni dei medici di medicina generale che già esistono e che si costituiranno nel prossimo futuro. Questi dovranno essere dei luoghi in cui i cittadini potranno presentarsi per ricevere una prima valutazione e, se del caso, le prime cure, soprattutto riguardo ai così detti "codici bianchi"».
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