Il Tirreno

Pistoia

In tribunale il dramma di una donna

Invalida, malata e maltrattata chiesto il rinvio a giudizio per il marito e i due figli

F.Cl.

2 MINUTI DI LETTURA





 PISTOIA. Secondo la procura sono stati loro a trasformare in un inferno la vita di una donna malata ed invalida civile: ingiurie, minacce, lesioni personali, episodi ripetutisi tra il gennaio 2006 e il giugno dell'anno successivo. Loro sono il marito e la figlia maggiorenne.  Insieme ad un altro figlio della coppia, e ad un quarto imputato, sono accusati di ingiurie, percosse, lesioni e maltrattamenti.  Le indagini si sono concluse nei giorni scorsi ed il pm Luigi Boccia ha formulato la richiesta di rinvio a giudizio per i quattro. L'udienza davanti al Gup Matteo Zanobini è già stata fissata per il 15 giugno prossimo.  La vita di marito e moglie era scorsa tutto sommato serena finché la donna non si è ammalata. Guadagnando discretamente, la coppia era riuscita a conquistarsi una certa tranquillità materiale, oltre a mettere al mondo due figli. Frutto di tutto ciò, la grande casa a più piani in un piccolo centro della periferia pistoiese.  Poi, nel 2005, tutto cambia. La donna si ammala, deve lasciare il lavoro e per vivere ha bisogno dell'aiuto dei familiari. È dopo questo evento che le cose si complicano e i rapporti si guastano irrimediabilmente tra moglie da una parte, marito e figli dall'altra.  Secondo la procura sono questi ultimi a rendersi colpevoli di comportamenti assai gravi: minacce di morte, aggressioni fisiche, offese. Il capo d'imputazione racconta anche di una volta che la donna sarebbe stata costretta a dormire su un materasso sporco di escrementi di cane.  Ovviamente tutte le accuse formulate dalla procura attendono di passare al vaglio del giudice per l'udienza preliminare, che dovrà valutarne la consistenza per decidere il rinvio a giudizio o il proscioglimento degli imputati.  In attesa dell'udienza preliminare di giugno, comunque, i rapporti in famiglia continuano ad essere tempestosi e causa di complicazioni.  Se i fatti oggetto dell'inchiesta risalgono ormai a tre anni fa, nel frattempo la situazione non è tornata alla normalità e i due coniugi sono costretti a ricorrere al giudice civile per decidere chi deve pagare le bollette dell'acqua e della luce.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

L'approfondimento
Bolkestein

Spiagge, indennizzi: così verranno risarciti i balneari che perdono le aste – Come si calcola il valore da rimborsare

di Matteo Tuccini