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INTERVENTO
I sacrifici si fanno ricadere solo sui dipendenti pubblici
Funzione pubblica Cgil Pistoia
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Pur considerando necessaria una manovra di correzione del debito pubblico, si ritiene vergognoso ed ingiusto che i sacrifici siano richiesti, come sempre, soltanto ai lavoratori pubblici e privati che guadagnano poco più di 1.000 euro al mese, ai precari, ai disoccupati e ai pensionati mentre chi ha un reddito medio-alto non darà un centesimo per risanare i conti del paese. La manovra non contiene inoltre misure per il sostenere lo sviluppo e l'occupazione ed il reddito di chi è senza lavoro: finirà per deprimere ulteriormente la crescita e aumentare il tasso di disoccupazione. Si congelano per quattro anni gli stipendi dei lavoratori pubblici e si bloccano le assunzioni nel pubblico impiego in un momento in cui ci vorrebbero più servizi di qualità. Si accelera la politica di innalzamento dell'età pensionabile delle lavoratrici pubbliche e si ignora di nuovo il vero problema del sistema previdenziale italiano: le pensioni dei giovani. La disoccupazione ed il precariato dilagano ma si mantiene al lavoro chi ha già maturato i requisiti per andare in pensione. Gli insostenibili tagli (oltre 13 miliardi di euro) a Regioni, enti locali e sanità priveranno i cittadini dei servizi ai quali hanno diritto e metteranno in serio pericolo la tenuta dell'intero sistema dello stato sociale. Si mettono le mani in tasca anche ai cittadini disabili, innalzando fino all'80% la percentuale di invalidità per poter ottenere la pensione. Si chiede al Parlamento di modificare questa manovra che ricade esclusivamente sulle spalle dei più deboli. Il direttivo della Funzione pubblica Cgil ha deciso di mettere in campo azioni di informazione e di protesta nei posti di lavoro e convoca tutti i lavoratori del comparto alle assemblee pubbliche che si terranno il 4 giugno al circolo Arci di Margine Coperta e l'8 giugno in piazza Duomo a Pistoia ed invita la cittadinanza a parteciparvi. Il comitato direttivo della Funzione pubblica aderisce alla manifestazione nazionale che la Cgil ha proclamato per sabato 12 giugno a Roma ed invita lavoratori, disoccupati e pensionati a parteciparvi in massa. La lotta dei dipendenti pubblici per la dignità del proprio lavoro e per la garanzia di accesso universale ai servizi è una lotta di cittadinanza e di democrazia: se la manovra entrerà in vigore saremo tutti quanti più poveri e meno tutelati e ci saranno meno asili nido, meno servizi sanitari ed assistenziali, meno diritti per tutti. I lavoratori che compongono il comitato direttivo della Fp Cgil sostengono inoltre la giornata nazionale della donazione, promossa da Aido il 30 maggio prossimo e, condividendone le finalità e gli intenti, intendono individuare un percorso per l'iscrizione all'associazione.
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