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Pistoia

Il festival del confronto: tre giorni per conoscere il mondo contemporaneo

Il festival del confronto: tre giorni per conoscere il mondo contemporaneo

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PISTOIA. Identità e dialogo: sono queste le parole chiave del festival "Dialoghi sull'uomo" che inizierà oggi e proseguirà fino a domenica. Due termini apparentemente antitetici che più volte nella storia sono entrati in contrasto tra loro: l'affermazione dell'identità individuale o di gruppo si è spesso ridotta all'innalzamento di barriere, alla demarcazione di confini rigidi, al rifiuto della diversità in nome di una propria vocazione identitaria che ha chiuso le porte a ogni forma di dialogo.

Identità e dialogo sono però anche i due cardini intorno a cui si incentreranno i venti appuntamenti previsti nel programma del festival.

«Il filo conduttore degli eventi - spiega l'ideatrice e direttrice del festival, Giulia Cogoli - è il concetto di identità, affrontato secondo prospettive e discipline diverse. L'impronta però che vorrei che il festival lasciasse nella città e nei partecipanti è quella del dialogo: un invito all'apertura e al confronto, in un momento in cui la cronaca stessa ci chiama a riflettere sul significato che oggi può e deve assumere la parola identità».

«La struttura del festival - prosegue - ha già in sé la capacità di invitare al dialogo e al confronto: il dialogo tra il pubblico e i relatori, dei partecipanti tra di loro e quello, infine, tra discipline diverse che si misurano a partire dalla stessa tematica: l'identità appunto».

L'apertura del festival è fissata per oggi pomeriggio alle 17.30 in piazza del Duomo con i saluti di Ivano Paci, presidente della Fondazione Cassa di risparmio di Pistoia e Pescia, del sindaco di Pistoia Renzo Berti e di Giulia Cogoli, ideatrice e direttrice di "Dialoghi sull'uomo".

La Cogoli è anche l'organizzatrice del "Festival della mente di Sarzana", giunto alla settima edizione e che l'anno scorso in soli due giorni ha fatto registrare circa 40mila presenze.

Seguirà l'incontro gratuito con Gustavo Zagrebelsky - giurista e presidente nel 2004 della Corte costituzionale - dal titolo "Democrazia e identità dell'individuo".

«La scelta della tematica del festival - spiega ancora Giulia Cogoli- nasce dagli stimoli forniti sia dal mondo della cultura che da quello della cronaca. L'Italia, per molto tempo, è rimasta indietro rispetto al resto del mondo nelle discipline antropologiche. Negli ultimi dieci anni c'è stata invece una grande rinascita sia nell'università che nell'editoria. Gli antropologi sono apparsi anche in televisione e sui giornali e la sensazione è che l'antropologo rappresenti oggi quello che negli anni Ottanta era il filosofo. Il filo conduttore del festival è l'identità, tematica urgente e necessaria, anche alla luce della cronaca degli ultimi 6 o 7 mesi. In Italia razzismo, intolleranza e anche integrazione sono tematiche relativamente più recenti rispetto agli altri paesi europei che hanno avuto un passato coloniale più intenso e in cui l'immigrazione è iniziata prima. Una cultura antropologica ci aiuterebbe sicuramente ad affrontare meglio questa situazione».

Un festival culturale, ma ben calato nell'attualità e alla portata di tutti: «L'eterogeneità degli incontri vuole andare incontro alle sensibilità e agli interessi di tutti: si va dall'antropologia di Jean-Loup Amselle agli studi su internet di Mariella Berra, dalla storia dell'alimentazione di Massimo Montanari al paesaggio del botanico Giuseppe Barbera».

«Dialoghi sull'uomo - aggiunge - nasce per volontà della Fondazione Caripit e del suo presidente Ivano Paci che mi ha proposto l'idea di organizzare a Pistoia un evento culturale che ambisse ad avere un carattere nazionale. Pistoia è facilmente raggiungibile in auto e in treno, ha un centro storico bello e compatto, adatto ad accogliere gli eventi e anche ad ospitare i partecipanti che verranno da fuori. Importante anche il contributo del Comune: basti pensare che il sistema museale pistoiese, durante i giorni del festival, terrà le proprie sale aperte fino a mezzanotte e non farà pagare l'ingresso ai partecipanti».

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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