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Cento volontari all'albo ma solo quindici attivi Filoni lancia un appello
Parla il direttore della casa di riposo S. Gregorio Magno «Sessanta richieste l'anno, ma i giovani sono assenti»
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MARESCA. Quasi 100 i volontari iscritti all'albo, ma di questi solo 15 risultano essere attivi e nessuno giovanissimo. Langue un po' il volontariato giovanile in montagna, almeno secondo il quadro tracciato dal direttore dell'associazione San Gregorio Magno di Maresca, una casa famiglia che offre assistenza alle persone anziane. «Non siamo una Rsa, ma una realtà associativa senza scopo di lucro». Così spiega Lorenzo Filoni, che aggiunge: «nei nostri locali di via Vittoria siamo in grado di ospitare un massimo di dodici persone, fra le quali fino a otto non autosufficienti». Nata circa venticinque anni fa, soprattutto per venire incontro ai bisogni di assistenza agli anziani della zona, l'associazione San Gregorio Magno ha visto nel tempo una notevole crescita e adesso accoglie persone provenienti dall'intero territorio provinciale. «Riceviamo all'incirca una sessantina di richieste di accoglienza all'anno - continua Filoni, direttore della struttura insieme a Cinzia Zannoni - nella scelta diamo precedenza alle situazioni più difficili, ovvero persone senza figli e parenti in grado di prestare loro assistenza, oppure con particolari disagi abitativi. Cerchiamo comunque di venire incontro un po' a tutte le esigenze». All'interno della struttura lavorano come dipendenti otto persone, delle quali due addette all'assistenza nelle ore notturne. «Non solo - aggiunge Filoni - in quanto casa famiglia, l'azienda sanitaria locale dispone la necessaria presenza di una infermiera, che presta servizio per due ore e mezzo al giorno. Tutto il nostro personale ha una formazione di assistenza di base e con loro ci sono anche due animatrici, che si alternano per lo svolgimento di attività fisiche e di lavori manuali e creativi rivolti agli anziani. Infine, abbiamo anche un fisioterapista per quanto riguarda il recupero o il mantenimento delle attività motorie». Una realtà di piccole dimensioni, ma ben strutturata al suo interno ed anche ben percepita dall'opinione pubblica locale, a giudicare dalle donazioni attraverso il cinque per mille riferite all'anno 2008 e pubblicate dall'Agenzia delle entrate. Circa 6.000 euro di contributi, un importo superiore a quello percepito da altre realtà associative della montagna. «Il cinque per mille è un aiuto prezioso per la nostra associazione - conclude Filoni - che ci consente di investire soprattutto in attività creative per gli anziani ospiti della casa e di sopperire poi ad alcune spese. Per il resto l'unica fonte di sussistenza viene dalle rette corrisposte alla struttura dagli ospiti. Non è una situazione facile e, cercando di mantenere le rette piuttosto basse, facciamo un po' di fatica».
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