Gioco
Tra le richieste: bagni e parcheggi per i pendolari, l’accesso per i disabili al binario 2
Raccolta di firme per far rinascere la stazione di Agliana-Montale
Beatrice Faragli
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MONTALE. Appena ci si avvicina ai due binari della stazione di Montale-Agliana si ha quasi l'impressione di essere in una sorta di fermata fantasma. Se non fosse per le decine di biciclette attaccate alle ringhiere d'entrata e per l'abbondanza di macchine parcheggiate ovunque, non sarebbe facile rendersi conto dell'importanza di questa struttura. La stazione non serve soltanto i due Comuni che la ospitano. Anche molti residenti di Quarrata e Montemurlo usano il punto per spostarsi in direzione Firenze (binario 1) e Pisa (binario 2). La prima carenza che salta all'occhio è sicuramente quella igienica. I bagni infatti ci sono ma, da anni, restano chiusi. Stessa cosa per la sala d'attesa. Le panchine poi sono troppo poche per garantire un servizio adeguato al numero di viaggiatori. Col tempo inoltre quella che era una stazione da cui passavano persone e merci è diventata una sorta di fermata minore. Anche il terzo binario, un volta presente, ormai non esiste più. La maggior parte dei treni che transitano di qui non si fermano nemmeno. I pendolari quindi, dopo una lunga giornata di scuola o di lavoro, subiscono anche la ristrettezza di orari tipica della struttura. Nei giorni scorsi alcuni abitudinari della stazione sono stati ascoltati dai Giovani democratici di Montale e Agliana. Il gruppo ha voluto sostenere le lamentele dei pendolari con una raccolta firme per la riqualificazione dell'impianto. L'intento è quello di indirizzare una petizione sia a Rfi-Trenitalia sia alle due amministrazioni di zona. Il banchetto sarà allestito in piazza Marconi a Stazione dalle 7 alle 19. Dieci volontari saranno a disposizione di tutti per approfondire la questione e presentare le loro proposte. La formazione infatti ha elaborato un possibile piano di intervento contro i disagi registrati. «La nostra prima richiesta - spiega un referente - è quella di avere un accesso per i disabili anche al binario 2. Vorremmo inoltre ampliare i parcheggi utilizzando un'area dell'ex dogana già asfaltata e di proprietà comunale». L'intenzione è quella di arginare le soste selvagge, un fenomeno spesso lamentato dai residenti della zona.«Anche le biciclette dovrebbero trovare strutture di accoglienza adeguate. Si parla tanto di ambiente e poi però non ci sono servizi che sostengano il cittadino nelle buone abitudini».
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