Sicurezza
Sette ore di attesa al pronto soccorso
Luca Giuntini
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A fianco un ferito trasportato al pronto soccorso sotto laccettazione Protagoniste due donne di 83 anni, una malata di Alzheimer
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PISTOIA. Sette ore di attesa nel pronto soccorso dell'ospedale. Tanto hanno dovuto aspettare due donne di 83 anni prima di poter lasciare il Ceppo con i risultati degli esami. Entrambe erano accompagnate dalle figlie che preferiscono restare anonime. «Mia madre ha l'Alzheimer ed è su una sedia a rotelle. E' caduta in casa qualche giorno fa e l'ho accompagnata stamani (ieri, ndr) per fare dei raggi alle caviglie. Siamo arrivate alle 11,30». L'altra anziana paziente invece è arrivata mezz'ora prima: «L'ho accompagnata perché si è fatta male al ginocchio destro e avevamo bisogno dei raggi, per questo cammina con la stampella - dice la figlia - Siamo arrivate alle 11». Entrambe codice bianco. Il meno urgente. Entrambe arrabbiatissime per il trattamento riservato alle loro madri. Dopo poco meno sette ore di attesa in pronto soccorso il loro turno non è ancora arrivato. «Non mi vergogno di lamentare questo disservizio. Sono quelli dell'ospedale che dovrebbero vergognarsi di far aspettare così tanto due anziane». Il pronto soccorso è pieno. Tanta gente in attesa. Qualcuno è riuscito a passare avanti, lamentano le due signore, perchè aveva delle conoscenze. «Dopo sette ore che sono qui lo chiamerei anch'io, se ce l'avessi, un amico infermiere, se servisse ad accelerare i tempi». Appena l'addetto all'accoglienza cambia e lascia il posto a quello del turno successivo, le due signore si precipitano per cercare di smuovere la situazione. Senza fortuna però. «Ci rimbalzano da una parte all'altra, e quando incrociamo qualche medico non rispondono. Mia madre oltre ai raggi alle caviglie deve togliersi un punto di sutura dala fronte. Mi hanno detto di farmelo togliere dal mio medico di famiglia». Una signora accanto a loro che ha accompagnato la figlia, dice: «Se servisse le farei passare avanti a me. Non è possibile far aspettare sette ore due anziane. Capisco le emergenze, ma è troppo». L'attesa finisce sette ore dopo. Le due anziane pazienti sono rimaste in ambulatorio per effettuare i raggi rispettivamente 18 e 5 minuti.
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