Gioco
Gli ambulanti pronti alla causa
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La piazza occupata dal set del film Amici miei come tutto ebbe inizio La Fiva Confcommercio: illegittimo cancellare i mercati «Ci riserviamo di chiedere il risarcimento al Comune»
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PISTOIA. La Fiva, associazione degli ambulanti aderenti alla Confcommercio, chiederà il risarcimento al Comune per i danni subiti dai propri associati a causa della soppressione dei mercati ambulanti previsti per il 19, 22 e 29 maggio. L'annuncio è arrivato al Comune alla fine del mese di aprile, con una lettera firmata dall'avvocato Antonella Nardi, dello studio Niccolai & Associati. Nella lettera si sostiene che la determina con cui l'amministrazione ha soppresso i mercati (i primi due per la presenza in piazza del Duomo della troupe del film "Amici miei... come tutto ebbe inizio", l'ultimo per far posto alle iniziative del festival "Dialoghi sull'uomo") è da ritenersi illegittima. Tre le ragioni. La prima: non ci sarebbero state ragioni valide per spostare i mercati (assenti i motivi di pubblico interesse, ordine pubblico, sicurezza, igiene e sanità pubblica previsti dalla normativa). La seconda: non vi è stata «regolare concertazione con le associazioni di categoria, come invece espressamente previsto dal piano comunale per l'esercizio del commercio su aree pubbliche». Terzo punto, al 30 aprile la decisione di rinviare i mercati non era stata ancora formalizzata alla Fiva. In realtà il Comune ha già annunciato la volontà di far recuperare i mercati saltati con appuntamenti straordinari domenicali, ma per la Fiva non è la stessa cosa: d'estate la domenica è un giorno di bassa affluenza, si dice. La lettera dell'avvocato Nardi si conclude chiedendo al Comune di non adottare la determina o di annullarla, cose che l'amministrazione non ha però fatto. «La Federazione - conlcude la lettera - si riserva comunque ogni azione per la tutela dei propri interessi, in particolare per il risarcimento dei gravi danni che potranno derivare dalla determina».
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