Gioco
Sul blog il vescovo parla del Consolatore
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Mons. Mansueto Bianchi Mons. Bianchi: «Non pensavo avesse tanto a che fare con la vita spicciola»
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PISTOIA. «Non sospettavo che lo Spirito Consolatore avesse tanto a che fare con la vita spicciola mia e degli altri». Mansueto Bianchi, vescovo di Pistoia, posta un nuovo messaggio sul blog della diocesi (www.diocesipistoia.it) e punta sulla solenne celebrazione che c'è stata domenica, festa della Pentecoste, per ricordare il dono dello Spirito Santo ai credenti di ogni tempo. Ricordato come nel Vangelo di Giovanni quel dono sia chiamato "il Consolatore" e che quel termine possa derivare dal latino "cum solo", il vescovo Bianchi confessa che gli è venuta "la pelle d'oca" considerando la scelta fatta da Dio: «farsi compagno affidabile, mettersi accanto a chi è solo fuori e dentro». Per monsignor Bianchi, la Chiesa nasce dunque da questo incontro («l'unità che vince la solitudine») e da qui può nascere «un progetto di città, di civiltà, di famiglia tanto diverse da quelle che viviamo» nonché «uno stile anche individuale di andare incontro alle persone, soprattutto quelle sole sul serio. Non sospettavo - conclude il vescovo - che lo Spirito Consolatore avesse tanto a che fare con la vita spicciola mia e degli altri».
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