Sicurezza
L'assessore Vannucchi: aumenti solo se necessari
Bartolomei (Forza Italia): pubblico ingombrante, va lasciato più spazio al mercato
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PISTOIA. «La scelta politica di avere servizi di qualità pesando poco sui cittadini rimane. Il 30 giugno ci sarà la prima verifica sui conti 2010: aumenteremo le tariffe se sarà necessario e il meno possibile». Mirco Vannucchi, da poche settimane assessore al bilancio, inquadra così le prospettive per l'anno in corso sul fronte dei servizi comunali, i cui utenti potrebbero dunque essere chiamati a qualche sacrificio. Comunque Vannucchi difende l'attuale distribuzione delle percentuali di copertura, nonostante che, ad esempio, servizi indispensabili come le mense o i nidi finiscano per pesare integralmente su chi li usa, a differenza di corsi di musica e impianti sportivi... «Intanto - dice - precisiamo che gli utenti delle mense scolastiche pagano solo il 41%, il dato complessivo ingloba anche le mense non scolastiche. Poi c'è un fatto: potremmo anche portare al 100% le tariffe sportive e culturali, ma rispetto al costo dei servizi scolastici e di mensa sarebbero sempre ben poca cosa». Diverso il giudizio del capogruppo di Forza Italia Alessio Bartolomei, per il quale il grado complessivo di copertura dei servizi deve comunque aumentare ancora. «E poi - aggiunge - bisogna che il Comune scelga quali servizi tenere, quelli cioè veramente indispensabili, e lasci gli altri al mercato. Che senso ha, per dire, che la nostra scuola di musica offra corsi per trenta strumenti? Per la funzione culturale ne basterebbero quattro, il resto lo deve offrire il mercato».
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