Il Tirreno

Pistoia

I carabinieri chiudono azienda tessile gestita da cinesi

Scoperto laboratorio fuorilegge ci lavoravano 8 persone al nero

Intervento dei carabineri in un’azienda cinese illegale
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Intervento dei carabineri in un’azienda cinese illegale

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 AGLIANA. In piena area residenziale aglianese, in mezzo a palazzi e abitazioni, i carabinieri hanno scoperto un laboratorio tessile irregolare, gestito da immigrati cinesi, in cui lavoravano otto connazionali di cui nessuno era assunto regolarmente.  Nessun arresto, solo multe salate per i responsabili dell'attività illegale che si trovava in via Don Bosco, una strada parallela di via Selva.  I controlli sono stati effettuati da carabinieri della stazione locale, insieme a quelli del nucleo operativo di Pistoia, all'ispettorato del lavoro, alla polizia municipale di Agliana, a rappresentanti Inps e Inail. Nel corso del sopralluogo sono state rilevate infrazioni in materia previdenziale e di diritto sul lavoro che hanno portato a sanzioni di migliaia di euro per i responsabili. La multa per i responsabili dell'attività ammonta a oltre 26.000 euro e l'attività è stata sospesa.  Anche in questo caso, i responsabili del laboratorio cinese avevano affisso fuori dalla porta di ingresso una telecamera che li metteva in guardia su eventuali controlli o sopralluoghi delle forze dell'ordine.  Gli abitanti di via Don Bosco raccontano che il laboratorio era attivo da pochi mesi e aveva cambiato già un paio di "gestioni", tutte però legate a imprenditori cinesi che facevano lavorare i loro connazionali soprattutto durante la notte. I proprietari del fondo, però, non sembrano essere cinesi. M.Q.

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di Redazione web