Gioco
IL SINDACO
«All'inizio ci accusarono di aver organizzato il blitz»
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Renzo Berti 2 MINUTI DI LETTURA
PISTOIA. Voce tesa, poca voglia di parlare, il sindaco Renzi Berti afferma - e nessuno può dargli torto - «che non tutti i giorni si può avere qualcosa da dire sul Cip Ciop». La contrarietà di alcuni genitori - i principali protagonisti della vicenda - alla richiesta dell'amministrazione di costituirsi parte lesa probabilmente ferisce il primo cittadino. E poco importa ricordare che «la decisione non era scontata, e ne eravamo perfettamente consapevoli». Le affermazioni dei coniugi Della Spora e Sicari, e altri genitori di bambini ammessi come parti civili al processo fanno male come pugni nello stomaco. Nelle loro parole la certezza che in Comune qualcuno sapesse, qualcuno abbia coperto, o che comunque non sia stato fatto abbastanza. Il giudice per le indagini preliminari Fucigna deciderà l'ammissione del Comune e della onlus Sos Angeli il 15 giugno. Il pubblico ministero Silvio Franz e le altre parti si sono riservati di presentare il loro parere. «La nostra richiesta - spiega Renzo Berti - parte da motivazioni forti e molto sentite. Con questo, non voglio sostituirmi ai giudici. Spero che sia accolta, altrimenti ci sarà spiegato il motivo. Ai genitori che lamentano una nostra assenza nella vicenda Cip Ciop ricordo le dichiarazioni rilasciate subito dopo l'arresto di Scuderi e Pesce, quando sembrava che Comune e polizia avessero messo in piedi un blitz per far chiudere l'asilo». T.G.
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