Attenzione
Società della salute, i Comuni accelerano
Saverio Melegari
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Infermieri in una struttura sanitaria Entro fine giugno il via libera allo statuto dalle 11 assemblee consiliari
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PISTOIA. Inizia a delinearsi il futuro della Società della salute pistoiese, dopo che nei giorni scorsi la conferenza dei sindaci ha deliberato lo statuto che, adesso, dovrà passare al vaglio dei consigli comunali per la redazione definitiva. Ci si trova di fronte a tempi stretti, visto che l'obiettivo che gli 11 primi cittadini della zona pistoiese si sono preposti è quello di arrivare, entro la fine di giugno, alla conclusione della discussione, per poi attivare il percorso che dovrebbe portare il 1º gennaio 2011 all'entrata in funzione della Società, un consorzio fra enti locali e Asl per snellire la gestione del settore socio-sanitario. I Comuni coinvolti, oltre al capoluogo, sono quelli di Abetone, Agliana, Cutigliano, Marliana, Montale, Piteglio, Quarrata, Sambuca, San Marcello e Serravalle. «È stato un lavoro complesso - spiega il sindaco di Pistoia, Renzo Berti - perché all'interno della conferenza dei sindaci c'erano varie posizioni sull'argomento e c'era il rischio di divisioni che avrebbero reso molto difficile la partenza della Società della salute. Devo dire che sono molto soddisfatto del percorso intrapreso, anche se ovviamente non è ancora concluso. Adesso i vari consigli comunali hanno la possibilità di apporre modifiche, ma il mio augurio è che si opti per la sobrietà, perché se ognuno cambia qualcosa si rischia di aumentare la confusione. Ho chiesto che Pistoia facesse da apripista nella discussione e già entro i primi giorni di giugno verrà approvato il documento finale ed entro la fine di quel mese anche gli altri comuni dovranno fare altrettanto». «Non vogliamo costi inutili e sprechi - continua il sindaco Berti - ma creare un percorso opposto per favorire un lavoro integrato per raggiungere due necessità: garantire la tutela della salute lottando soprattutto contro le disuguaglianze». Ciò che lo statuto stabilisce, intanto, riguarda come dovranno entrare le risorse nella costituenda Società della salute. Inizialmente, c'era chi voleva far pesare l'investimento sommando il 90% della popolazione di un Comune unitamente al 10% della spesa storica, ma tutto questo avrebbe creato dei problemi ai comuni montani. Si è scelto quindi il calcolo in base alla popolazione, con Pistoia che garantisce il 35%, l'Asl il 33% e poi gli altri comuni. «L'obiettivo di questo nuovo organismo deve essere semplice - spiega l'assessore comunale alla salute, Paolo Lattari - vale a dire trovare la collaborazione fra tutti gli enti preposti. Se l'obiettivo sarà raggiunto, potremo avere un notevole salto di qualità».
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