Il Tirreno

Pistoia

An: problemi di bilancio al Copit

Tiziana Gori
Navette Micco in centro A destra Alessandro Capecchi
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Navette Micco in centro A destra Alessandro Capecchi

«Senza nuovi contributi, situazione a rischio»

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 PISTOIA. «L'errore fondamentale dei nuovi bus navetta Micco? Non andare incontro alle esigenze di chi il bus lo prende: anziani e studenti».  Il gruppo An in consiglio comunale interviene dopo la riunione dell'altro ieri in commissione consiliare per esprimere una valutazione sulla situazione del Copit e della riorganizzazione del trasporto pubblico in città.  E dà una notizia confermata poco dopo dalle organizzazioni sindacali di categoria: «Durante l'ultima commissione - dice il consigliere comunale Alessandro Tomasi - il presidente del Copit Luciano Del Santo ha affermato che se non interverranno gli enti locali - Comune e Provincia - ad integrare il contributo regionale, l'azienda non sarà in grado di partecipare alla gara per l'affidamento in gestione per i prossimi 4 anni del servizio di trasporto pubblico locale».  Alla conferenza stampa nella sede dei gruppi consiliari, in palazzo comunale, era presente tutto il gruppo di An: oltre a Tomasi, il capogruppo Alessandro Capecchi, Roberto Cipolla, Margherita Semplici, Nicola Barbarito.  «Il preconsuntivo 2009 del Copit - ricorda Capecchi - si è chiuso con un passivo di 1,5 milioni di euro. La situazione economica-finanziaria dell'azienda è il risultato di anni di bilanci drogati dalla gestione in monopolio dei parcheggi. La bolla è esplosa quando il Comune ne ha ripreso la gestione».  Entrando nello specifico del nuovo Piano di mobilità urbana, Capecchi critica «il mancato coinvolgimento dei sindacati degli autisti nella definizione del Piano. Si è mascherata - aggiunge - con l'impronta del Micco, sul cui gusto estetico ci sarebbe da discutere, una manovra di tagli di corse e di chilometri. Ci preoccupano i problemi di liquidità dell'azienda, in cui il Comune è socio di maggioranza nella parte pubblica. Riteniamo fondamentale salvaguardare i posti di lavoro puntando alla qualità del servizio».  Polemico, Alessandro Tomasi, sull'entrata in funzione del nuovo Piano: «Inizialmente era previsto per il 1 febbraio, poi è slittato al 6 aprile, dopo la fine della campagna elettorale. A nostro avviso, si è trattato di una scelta esclusivamente politica».  Margherita Semplici pone l'accento sui problemi del centro: «Siamo sempre stati contrari ai due capolinea, un sistema che non può funzionare perché in piazza San Francesco non ci sono i parcheggi sufficienti e manca un punto di assestamento, sia per gli autisti che per i passeggeri. E il mancato passaggio dei mezzi pubblici dal centro sta affondando il commercio».

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