Sicurezza
Famiglie assediate dai rifiuti
Beatrice Faragli
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Costretti a portare i rifiuti lontano da casa In via Galcigliana solo una campana di vetro a servizio dei residenti
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AGLIANA. La questione cassonetto va avanti da sei mesi in via Galcigliana, nella zona industriale di Spedalino nord. «Vogliamo un intervento risolutivo altrimenti smetteremo di pagare la tassa al Comune», dice la residente Veronica Piazzesi. In una strada di confine come quella, su un lato siamo ad Agliana sull'altro è già Pistoia, nessuno sa ripartire le competenze. I problemi delle 40 famiglie sparse in due palazzine e in un piccolo agglomerato di case rimbalzano come palline tra gli uffici tecnici. A gennaio il box per la raccolta dei rifiuti organici è stato spostato verso le industrie, a 300 metri dalle abitazioni, e da allora è rimasto lì. Davanti agli abitati c'è soltanto una campana blu per la raccolta differenziata (vetro, plastica e alluminio). «Noi paghiamo regolarmente la tariffa sulla spazzatura ma non siamo serviti», dice Maria Teresa Pratesi, una residente estenuata dal continuo maleodore che arriva alle sue finestre. La gente, in molti casi impossibilitata dall'età, butta indistintamente i sacchetti nell'unico punto di raccolta rimasto. Questo è spesso stracolmo e la spazzatura che non entra viene lasciata direttamente per terra. «Siamo stati anche tre mesi senza vedere un camion del Cis (la società che ha in gestione il servizio)», denuncia la Pratesi. La campana inoltre è stata posizionata su una grata all'interno di un rettangolo perimetrato, una struttura di sicurezza che dovrebbe proteggere dalle acque correnti sottostanti. «Questo peggiora le cose - dice la Piazzesi -. La spazzatura infatti va giù nel fiumiciattolo creando problemi di igiene. E poi l'area non può essere utilizzata come piazzola per il cassonetto». Secondo la Pratesi «è necessario fare una zona asfaltata sul lato opposto della strada dove collocare i box. Dal Cis però ci continuano a ripetere che in quella parte della via la competenza è di Pistoia. Vogliamo che la società attiva ad Agliana risolva il problema. Anche la posizione del contenitore fino a gennaio 2010 non era delle migliori, occupava infatti un terreno privato». Dopo sei mesi di degrado è chiaro che lasciare i punti di raccolta rifiuti organici a 300 metri non è utile alle famiglie. Il disagio aumenta se nessuno sa dare delle risposte. «Dagli uffici del Cis martedì mi è stato addirittura attaccato il telefono in faccia. Appena sentono "via Galcigliana" cala il silenzio. Non possiamo ritrovarci ad affrontare il caldo estivo in queste condizioni», dice Maria Teresa Pratesi. La campana infatti, con la sua struttura aperta, non è adatta a raccogliere l'umido. Le fessure sono continuamente invase dai moscerini e spalancare porte e finestre diventa un'impresa.
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