Attenzione
«Danni morali e d'immagine»
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Il sindaco con lavvocato Cecilia Turco Sotto larresto di Anna Laura Scuderi nel dicembre dellanno scorso Il sindaco conferma: Pistoia sarà parte civile contro le due maestre
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PISTOIA. «Riteniamo doveroso nei confronti della città avanzare la richiesta di costituirci parte civile. Per i danni morali, economici e di immagine che da questa tristissima vicenda sono derivati all'intera comunità pistoiese». E' stato il sindaco Renzo Berti, ieri mattina, alla vigilia dell'apertura del processo contro le due maestre dell'asilo Cip Ciop, ad ufficializzare la decisione: oggi, per voce dell'avvocato Cecilia Turco, nell'udienza davanti al gip del tribunale di Genova, il Comune di Pistoia chiederà di costituirsi parte civile nei confronti di Anna Laura Scuderi ed Elena Pesce, alla sbarra con l'accusa di maltrattamenti di minori. «Il Comune - spiega il primo cittadino - vuole stare al fianco delle famiglie e dei bambini ed intende tutelare il buon nome della città di Pistoia, che da anni investe risorse e progettualità nei confronti dell'infanzia ma che è stata additata sulle cronache nazionali come la città della barbarie, degli asili lager. Se la domanda di risarcimento verrà accolta, è nostra intenzione destinare le somme eventualmente corrisposte al comitato Unicef di Pistoia». Le motivazioni che hanno spinto l'amministrazione comunale ad intraprendere questo passo sono dettagliatamente spiegati nell'atto che l'avvocato Turco consegnerà stamani nelle mani del giudice. Al cosiddetto danno iure proprio (patito dall'amministrazione comunale) si aggiunge il danno iure civitatis (dell'intera comunità pistoiese) dal momento che i fatti accaduti hanno generato sconcerto e disagio nella cittadinanza, sia per l'improvvisa ribalta nazionale che per lo stato di allarmismo provocato ed il senso di sfiducia ingenerato nei confronti della qualità dei servizi educativi, da sempre considerati un punto di forza della città. «Esistono tutti i presupposti giuridici perché la nostra richiesta venga accolta - spiega l'avvocato Turco - E trova fondamento nell'articolo 3 dello statuto comunale, che dice chiaramente che il governo dell'amministrazione comunale ha come obiettivo la tutela e la crescita della salute psicofisica dei bambini, risorsa del futuro della città».
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