Il Tirreno

Pistoia

Il 22 maggio manifestazione regionale contro “la politica dell’incenerimento”

Comitati sabato in corteo

Il via da piazza Gramsci, arrivo all'impianto di via Tobagi

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 MONTALE. E' fissata per sabato 22 maggio, con partenza alle 15 da piazza Gramsci di Agliana verso l'inceneritore di via Tobagi a Montale la manifestazione regionale contro l'incenerimento dei rifiuti promossa dal coordinamento toscano Rifiuti Zero e dal coordinamento dei comitati della Piana Firenze, Prato e Pistoia. «Montale e l'inceneritore del Cis - spiegano i promotori - sono luogo emblematico degli effetti dannosi sulla salute. Ricordiamo vari blocchi dell'impianto sforamenti di diossine e furani, guasti ai sistemi di abbattimento, risultati analisi sui polli e i pesci contenenti Pcb.  Inoltre i risultati delle analisi autoprodotte dal comitato contro l'inceneritore di Montale testimoniano la presenza del Pcb nel latte di due madri e va ricordata la corrispondenza tra molecole di Pcb trovate nel latte e lo stesso Pcb trovato nelle emissioni al camino dell'inceneritore, per non parlare dei costi e dell'insensatezza eco-energetica degli inceneritori».  La manifestazione di sabato segna, secondo gli organizzatori, «un'inversione di tendenza nella lotta contro gli inceneritori. Un intero ciclo di lotte di lunga durata ha ottenuto vittorie importanti, dal blocco della previsione di inceneritori a Cintolese, nella zona industriale di Sant'Agostino, a Le Querci, oltre all'avvio di sperimentazioni di raccolta differenziata e ha aperto contraddizioni nelle amministrazioni locali. Le politiche della Regione Toscana e della Provincia di Pistoia, hanno risposto a questo ciclo di mobilitazioni con la strategia integrata che assume la necessità della raccolta differenziata e di un po' di riduzione della produzione, ma si resta ancorati alla combustione dei rifiuti attraverso l'incenerimento, costruendo un vero e proprio imbroglio eco-energetico».  Questa è la sfida che i comitati toscani vogliono lanciare al nuovo presidente della Regione Toscana Enrico Rossi, «per chiudere la follia dell'incenerimento è necessario batterela strategia integrata, cui contrapporre "Rifiuti Zero", inteso come strategia ciclica basata su cicli bioecologici, difesa della materia, blocco del suo spreco e difesa della biodiversità: una strategia fondata su riduzione, riciclaggio e ricerca. Una filiera che porta occupazione, reddito pulito e non malattie, morte e vittoria delle lobby del malaffare, come accade con incenerimento e strategia integrata».  La manifestazione di sabato ha già ottenuto oltre 70 adesioni, saranno presenti i comitati che lottano contro l'incenerimento, ma anche realtà che si battono per la difesa dei beni e dei luoghi comuni, a principiare dalla salute e dal territorio.  «Sarà una manifestazione grande, allegra, piena di musica, teatro di strada, balli e canti. Saremo tuttavia determinati come non mai per chiedere la chiusura dell'inceneritore di Montale e di tutti gli inceneritori esistenti, per dire "no" al nuovo programma integrato e della Regione, per contrastare il possibile impianto di cdr a Badia a Pacciana». M.B.

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