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Asilo degli orrori, si costituiscono 24 parti civili: nuova udienza il 15 giugno
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Si è conclusa con l'ammissione delle 24 parti offese (i genitori dei bimbi dell'asilo nido Cip e Ciop di Pistoia) alla costituzione di parte civile l'udienza di stamani del processo alle due maestre Anna Laura Scuderi ed Elena Pesce. Il giudice si è riservato di decidere sulla richiesta di parte civile del Comune di Pistoia e di una associazione Onlus in difesa dei minori. Il processo è stato poi rinviato al 15 giugno quando dovrebbe venire sciolta la riserva.
Nell'udienza di oggi i difensori delle due donne hanno proposto un risarcimento formale di complessivi 23 mila euro sulla cui ammissibilità dovrà comunque pronunciarsi il pm. Le due imputate, che pare per un disguido erano state condotte nel carcere di Pontedecimo anche se avevano espresso la volontà di non presenziare al processo, dovrebbero essere ricondotte in giornata nel carcere di Sollicciano.
"Vogliamo riportare il sorriso sul volto di questi cuccioli perché devono capire che non sono soli e che li abbiamo difesi", ha commentato a margine dell'udienza l'avvocato Giovanna Andreaini, legale di parte civile dei genitori di un bimbo di tre anni vessato dalle due maestre.
Numerosi genitori, scuri in volto e turbati, si erano presenti stamani al processo con rito abbreviato alle due maestre accusate di maltrattamenti ai bambini ospitati nell'asilo Cip e Ciop.
Le due donne erano state arrestate nel dicembre scorso con l'accusa di maltrattamenti in concorso tra loro e continuati su minori. Entrambe sono ancora detenute. Le indagini, coordinate dal sostituto procuratore Silvio Franz e dal procuratore aggiunto Vincenzo Calia sono state condotte dalla polizia giudiziaria e dalla squadra mobile di Pistoia. L'inchiesta, lo scorso dicembre, fu trasferita alla procura di Genova poiché uno dei bambini ospitati nell'asilo è figlio di un magistrato di Firenze. Per questa ragione non poteva occuparsene la procura Toscana.
Il papà di un bambino di tre anni dell'asilo Cip e Ciop di Pistoia prima entrare nell'aula dell'udienza, che si svolge a porte chiuse, ha detto: "È stato come un film dell'orrore ma non era fantascienza: c'erano i nostri bambini".
Nell'udienza di oggi i difensori delle due donne hanno proposto un risarcimento formale di complessivi 23 mila euro sulla cui ammissibilità dovrà comunque pronunciarsi il pm. Le due imputate, che pare per un disguido erano state condotte nel carcere di Pontedecimo anche se avevano espresso la volontà di non presenziare al processo, dovrebbero essere ricondotte in giornata nel carcere di Sollicciano.
"Vogliamo riportare il sorriso sul volto di questi cuccioli perché devono capire che non sono soli e che li abbiamo difesi", ha commentato a margine dell'udienza l'avvocato Giovanna Andreaini, legale di parte civile dei genitori di un bimbo di tre anni vessato dalle due maestre.
Numerosi genitori, scuri in volto e turbati, si erano presenti stamani al processo con rito abbreviato alle due maestre accusate di maltrattamenti ai bambini ospitati nell'asilo Cip e Ciop.
Le due donne erano state arrestate nel dicembre scorso con l'accusa di maltrattamenti in concorso tra loro e continuati su minori. Entrambe sono ancora detenute. Le indagini, coordinate dal sostituto procuratore Silvio Franz e dal procuratore aggiunto Vincenzo Calia sono state condotte dalla polizia giudiziaria e dalla squadra mobile di Pistoia. L'inchiesta, lo scorso dicembre, fu trasferita alla procura di Genova poiché uno dei bambini ospitati nell'asilo è figlio di un magistrato di Firenze. Per questa ragione non poteva occuparsene la procura Toscana.
Il papà di un bambino di tre anni dell'asilo Cip e Ciop di Pistoia prima entrare nell'aula dell'udienza, che si svolge a porte chiuse, ha detto: "È stato come un film dell'orrore ma non era fantascienza: c'erano i nostri bambini".
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