Il Tirreno

Pistoia

Scatragli: «Un regolamento non idoneo allo sviluppo del nostro territorio»

David Scatragli   Sindaco di Montale

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Il centro destra corregge gli errori urbanistici del nostro territorio. La voglia di riscossa e di protagonismo dell'ex sindaco che si erge a paladino di un non meglio definito centro sinistra, nell'incitare un'opposizione a quello che lui definisce uno sconvolgimento delle politiche urbanistiche, sarebbe stato meglio apprezzato se avesse avuto il coraggio di rimanere seduto nei banchi dell'opposizione.  Nel merito della vicenda ci corre il dovere di ricordare all'ex sindaco che il voto della minoranza di centro destra per l'approvazione del regolamento urbanistico fu un voto di astensione, non di approvazione. Motivato dalla responsabilità di chi è conscio del suo essere istituzione, pur esprimendo molti dubbi. Il complesso iter partecipativo affermato dall'ex sindaco non è stato notato dall'attuale maggioranza, né dai cittadini montalesi e neppure da tutte le categorie operanti del settore, ciò detto è altrettanto vero che uno dei punti fondamentali della nostra campagna elettorale fu quello di una revisione del regolamento con una partecipazione popolare che si è manifestata con il consenso e quindi la vittoria del centro destra a Montale.  Investire 20.000 euro per un'attenta e più approfondita consulenza che possa permettere un supporto ed un aiuto all'ufficio tecnico comunale per la revisione di un regolamento urbanistico non idoneo ad uno sviluppo del nostro territorio, ci sembra una buona scelta e non certamente una valutazione negativa dell'operato dei nostri uffici tecnici, se dovessimo seguire il ragionamento espresso dall'ex sindaco.  Analizzando la quantità di incarichi esterni che lo stesso Razzoli nel corso del suo mandato ha eseguito ci viene immediato pensare che ritenesse la maggioranza dei suoi tecnici e dei suoi uffici incapaci di svolgere un buon lavoro, ad esempio riteniamo che l'ufficio tributi abbia fatto un ottimo lavoro nel recupero di 1.100.000 euro di Ici non versata negli anni, mentre l'ex sindaco ha ritenuto opportuno dare un incarico esterno sempre per il recupero Ici con un programma da 200.000 euro con il risultato di aver recuperato 380.000 euro e di aver fatto lavorare tre dipendenti dell'ufficio tributi sullo stesso recupero per due anni.  Non vogliamo poi soffermarci sulle centinaia di migliaia di euro spese per consulenze per la stesura del suo regolamento dove a confronto i nostri 20.000 euro sembrano una briciola.  La nostra politica è esattamente il contrario: meno incarichi esterni ma più puntuali e qualificati, esaltazione delle capacità degli uffici comunali. Se comunque l'ex sindaco è convinto della bontà del regolamento da lui approvato dovrebbe spiegarci i ricorsi al Tar dei cittadini montalesi per oltre 15 milioni di euro di richieste danni derivanti da questi ricorsi e di fatto il congelamento dell'attività urbanistica.

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di Redazione web