Sicurezza
La piazza si riempie di studenti e turisti a caccia dell'attore
Tiziana Gori
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Massimo Ceccherini con Devid Guarino3 MINUTI DI LETTURA
PISTOIA. Davanti a palazzo di Giano, lato campanile, il patibolo dove sarà girata la scena dell'esecuzione. Pochi metri più in là, davanti alla cattedrale di San Zeno, una scenografia perfettamente ricostruita riporta indietro nel tempo, sino alla fine del 1400, durante una partita di calcio storico. I tecnici invitano i passanti al silenzio. Altoparlante in mano, il regista Neri Parenti dà il via alle riprese: «Motore, si gira!». Grida di giubilo del pubblico che assiste alla partita sulle gradinate, mentre gli sbandieratori entrano in piazza seguiti dalle due squadre, i rossi di Santa Maria Novella, e gli azzurri di piazza Santa Croce. La scena sarà ripetuta diverse volte. È la sequenza che vede impegnato Massimo Ceccherini, il legnaiuolo Alderighi, che nel primo pomeriggio sarà oggetto di uno scherzo feroce da parte dei cinque Amici miei in salsa rinascimentale: Christian De Sica, Massimo Ghini, Paolo Hendel, Michele Placido, Giorgio Panariello. Sul set, a supervisionare l'andamento delle riprese, è arrivato intorno alle dieci anche il produttore Aurelio De Laurentiis, nipote di Dino e presidente del Napoli calcio. La sua Porsche Cayenne si fa strada in piazza del Duomo fino a sostare vicinissima alle transenne che delimitano il set. Una bella giornata di sole, la prima dopo molti giorni, ha baciato la parte pistoiese del film "Amici miei 400", prequel della trilogia cult filmata tra gli anni 70 e 80 da Mario Monicelli e Nanni Loy, con protagonisti Ugo Tognazzi, Renzo Montagnani, Adolfo Celi, Gastone Moschin e Philippe Noiret. Pistoia ha accolto con curiosità le riprese. Soprattutto i giovani, che si avvicinano ai camper sorvegliati dagli uomini della sicurezza per chiedere informazioni sui componenti del cast. «È una buona pubblicità per la città», dicono Giovanna, Brikena ed Elena. Hanno 17 anni, sono studentesse dell'istituto Einaudi. «Non abbiamo fatto forca - precisano - avevamo un'ora di "buco" e siamo passate a dare un'occhiata». Poco più in là, davanti al tribunale, un'insegnante con un spiccato accento romanesco spiega ad una comitiva di studenti delle superiori in gita «come si gira un film». Sotto le logge del Comune i due gruppi di comparse del calcio storico scherzano rumorosamente. Alcuni si fanno fotografare con i carabinieri e i poliziotti chiamati a vigilare sulla sicurezza in piazza. Altri fanno commenti salaci alle ragazze che passano. Molti sono veri calciatori del calcio fiorentino, come Devid Guarino, 25 anni, della squadra dei bianchi di Santo Spirito. «Il calcio in costume - ricorda - è il babbo di tutti gli sport giocati. E storica è la rivalità tra i quattro quartieri che ogni anno si contendono la supremazia: - oltre ai bianchi di Santo Spirito, i rossi di Santa Maria Novella, i verdi di San Giovanni e gli azzurri di Santa Croce. La produzione ci ha chiamato per un casting e molti di noi sono stati selezionati». Primo ruolo da comparsa per un pistoiese doc, Andrea Jacopini, 33 anni, di Masotti. Anche lui, come Guarino, operaio nella vita di tutti i giorni, ha ottenuto la "parte" dopo essersi presentato per il casting due mesi fa al Centro Fiere dell'area ex Breda. «Sono un soldato dell'esercito dei Medici. E un'esperienza piacevole, divertente. Anche per Pistoia è una buona occasione di promozione».
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