Finanza
Quando la crisi è donna
Tiziana Gori
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La segretaria Cisl Patrizia Pellegatti La Cisl apre uno sportello di aiuto
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PISTOIA. Un percorso a tutto tondo a favore delle donne, che parte dalla tutela sindacale e si estende all'offerta di un punto di ascolto e consulenza dei problemi che si trovano ad affrontare quotidianamente. È l'obiettivo della Cisl, che da martedì prossimo aprirà nella sede di viale Matteotti uno sportello "Ascolto donna". Il perché di questa iniziativa lo spiega direttamente la segretaria provinciale Patrizia Pellegatti. «Sono le donne - afferma - le più colpite dalla crisi, sia a livello economico che sociale. La provincia di Pistoia, da sempre terreno fertile per il settore manifatturiero, è la seconda in Toscana per disoccupazione femminile, preceduta solo da Massa». In un contesto del genere, sostiene Pellegatti, i rischi per l'universo femminile sono molteplici. «Con l'espulsione dal mercato molte sono piombate nel limbo del sommerso, del lavoro grigio e nero. Una condizione che le rende più vulnerabili e soggette a ricatto nella ricerca di una fonte di guadagno, e quindi anche alla possibilità di mobbing e sfruttamento». Da qui la necessità di aumentare l'attenzione e le tutele per le donne rimaste senza un'occupazione e per le giovani donne che, nonostante i migliori risultati nello studio, continuano a essere oggetto di discriminazioni indirette, causa la loro "potenziale futura maternità". «Un altro aspetto da tenere presente - spiega Patrizia Pellegatti - è quello delle problematiche familiari. Per la difficoltà a coniugare i tempi del lavoro con quelli della famiglia dobbiamo intervenire con la tutela contrattuale e l'applicazione delle norme sulla conciliazione. Mentre nei casi di separazione, per l'affidamento e la gestione dei figli è necessaria una specifica consulenza legale». Lo sportello "Ascolto donna", aperto tutti i martedì e mercoledì, dalle 17 alle 18,30, vuole rispondere a queste esigenze. Ma non solo. «In merito al fenomeno del mobbing è possibile anche ottenere un riconoscimento da parte dell'Inail, che con la richiesta del patronato Inas indennizzerà il danno alla salute quale danno biologico».
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