Il Tirreno

Pistoia

«Parcheggi costosi e insufficienti»

Luca Giuntini
«Parcheggi costosi e insufficienti»

Troppo distante il Cellini, inutilizzabile il Pacinotti, caro il Pertini

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 PISTOIA. Anche in via Cavour e via Cino - le strade commerciali per eccellenza della città - la crisi economica si fa sentire. Non siamo alle grida di dolore dei commercianti di altre zone più svantaggiate, come via della Madonna, via Palestro e dintorni. Questo però non significa che anche in pieno centro i problemi non siano avvertiti.  A sentire i commercianti, le grane che l'amministrazione dovrebbe risolvere sono soprattutto due: la mancanza di parcheggi e la rivoluzione delle corse Copit che ha fatto diradare i clienti.  «Il centro sta scomparendo - afferma Andrea Pierattini di Ottica Turi - e il motivo è molto semplice: non ci sono abbastanza parcheggi e la rivoluzione del percorso degli autobus che hanno adottato è stata una vera e propria tragedia».  «I parcheggi sono pochi, lontani e troppo cari» incalza Letizia Casadio del negozio Sisley. A pochi metri di distanza la sentenza è la stessa: «Ci credo che le persone non vengono più in centro - dice Alessandro Giagnoni della tabaccheria in piazza Gavinana - il piano del traffico che hanno pensato è ridicolo! Invece di abbreviare i tempi di percorrenza li allunga perchè concentra il traffico in poche strade, creando un imbuto di auto. A questo aggiungete che mancano i parcheggi, o che, dove ci sono, come in via Pacinotti, sono inutilizzabili a causa dei lavori, e il danno è fatto». E dove le aree di sosta sono previste, il prezzo da pagare è troppo salato: il bersaglio privilegiato è il parcheggio Pertini. «L'abbonamento mensile in quel parcheggio è passato da 10 a 22 euro - continua Andrea Pierattini - mi devono spiegare le ragioni di un aumento così alto e per giunta ingiustificato: io davvero non capisco».  La scarsa attenzione da parte del Comune viene tirata in ballo anche da Vincenza Marcello del negozio "DivaRibelle" che aprirà sabato prossimo: «Dispiace dirlo ma sembra che si stiano mettendo d'impegno per rovinare questa città. Non si spiega altrimenti lo scarso interesse per le questioni di noi negozianti».  Disaffezione che si mostra anche nella poca cura dell'arredo urbano: «C'è una sola panchina in tutto il centro di Pistoia - dice Giagnoni - e non c'è nessun bagno pubblico».  «Stanno facendo morire il centro - afferma Andrea Fusario del Caffè du Globe - eppure basterebbero pochi accorgimenti per cercare di migliorare la situazione: più corse degli autobus all'interno del centro cittadino e prevedere delle navette gratuite dai parcheggi periferici. Tutte le città più importanti si stanno muovendo in questa direzione: tranne la nostra». Dai parcheggi periferici, come il Cellini, parte il nuovo servizio del Micco, il piccolo bus che collega stazione, piazza San Francesco e zona stadio. Qualcuno però rimpiange il vecchio Park&Bus, oppure, come Andrea Pierattini, attacca i ritardi cronici del nuovo bus ecologico: «Dovrebbe passare un Micco ogni sette-otto minuti, invece dopo un'attesa di venti minuti ne arrivano due insieme». La maggior attenzione verso l'ambiente, i negozianti la vorrebbero apllicata al centro di Pistoia piuttosto che al bus navetta: «Siamo la città dei vivaisti eppure non c'è uno straccio di pianta, di aiuola ben curata in tutto il centro - sostiene Alessandro Giagnoni - Eppure basterebbe poco: contattiamo i vivai, facciamogli arredare il centro con un po' di verde e permettiamogli di sponsorizzare l'intervento».  Qualcuno ha invece un'altra idea per rivitalizzare la zona del Globo: «La mia idea è di pensare a una segnaletica ben curata che dia maggiore visibilità non solo alle bellezze artistiche della città, ma anche ai negozi della zona - dice Andrea Fusario - i turisti sono spaesati quando arrivano in centro perchè mancano le indicazioni per i principali monumenti».  Anche Vincenza Marcello vorrebbe un centro più verde ma soprattutto rivendica maggiori attenzioni: «Amo questo lavoro e sono contenta del mio negozio in centro - afferma - però l'amministrazione dovrebbe metterci nella condizione di poter fare al meglio il nostro lavoro». Stesso messaggio arriva dalla tabaccheria di Giagnoni: «Siamo disponibili a organizzare iniziative per attirare visitatori - dice - però il Comune deve metterci nelle condizioni di fare bene».  Qualcuno infine si scaglia contro le aperture domenicali: «Basterebbe una sola apertura al mese - dice Lisa Martelli del negozio "Laura D" - organizzata in concomitanza con eventi e manifestazioni nelle varie zone del centro. Altrimenti i negozi aperti alla domenica servono a poco». E quando qualche concerto serale si riesce a organizzarlo il problema diventano i residenti che, stanchi della musica, chiamano sistematicamente i vigili.

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