Il Tirreno

Pistoia

Famiglie in difficoltà il Comune rinuncia a 20mila euro di rette

Marta Quilici
Bambini alla mensa e sopra, allo scuolabus
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Bambini alla mensa e sopra, allo scuolabus

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 QUARRATA. La mensa c'è per tutti, ma per chi non paga, lo scuolabus non si ferma. Il Comune di Quarrata negli ultimi anni ha registrato valori molto bassi di morosità nelle rette scolastiche di mensa e trasporti nelle scuole dell'infanzia, primarie e medie: il dato è infatti inferiore al 2%, a fronte di altri Comuni italiani che, addirittura, arrivano a un quarto di quote non pagate.  Nonostante questo, però, proprio pochi giorni fa il Comune ha emesso una determina con cui ha rinunciato ad incassare ben 20 mila euro di tasse, tra mensa e trasporti, non pagate dai genitori negli ultimi sette anni (dal 2002 al 2009): si tratta di centinaia di genitori (più di duecento) in debito di cifre che vanno dai 15 ai 150 euro per cui risulta impossibile, o non conveniente, continuare nella procedura di riscossione: alcuni sono attualmente irreperibili, altri si sono trasferiti, altri ancora, segnalati dai servizi sociali, non sono nelle condizioni di saldare il debito, ecc.  L'assessore alla pubblica istruzione del Comune, Paola Milaneschi, si dice del tutto in disaccordo con quelle amministrazioni, come quella leghista di Adro in provincia di Brescia, che ha escluso dalla mensa quei bambini che non erano in pari con le rette. «Da mangiare c'è per tutti - afferma -, anche perché non devono essere i bambini a pagare per le colpe dei genitori». Qualche provvedimento, però, è stato preso da qualche anno anche a Quarrata. «Se una famiglia non paga le rette della mensa e dello scuolabus nell'arco di un intero anno scolastico -spiega -, l'anno successivo, se non viene saldato il debito, non possono iscriversi al servizio, né della mensa, né dello scuolabus. Ora, però, c'è da fare una distinzione: se un bambino non iscritto, viene lasciato dai genitori alla mensa, nessuno gli toglierà il piatto da sotto gli occhi, né verrà lasciato in classe senza mangiare. Per quanto riguarda i trasporti, invece, se il bambino non è stato iscritto perché moroso, lo scuolabus non si fermerà a prenderlo. Questo però è ben diverso dal primo caso, perché, se il pulmino non si ferma, sarà il genitore a doverlo accompagnare, ma nessuno sarà penalizzato o subirà discriminazioni». «Comunque - continua - il nostro Comune ha una percentuale di morosità molto bassa, pari all'1,89%, se si considera la media degli ultimi 7 anni. Questo dato, proprio pochi giorni fa, è stato preso come esempio virtuoso nel servizio della rubrica di approfondimento di RaiDue "Costume e Società". Per chi ha problemi economici, a seconda della fascia di redditto Isee presentata, le rette possono essere ridotte o azzerate. Un fenomeno in aumento: dal 2006 ad oggi la presentazione dell'Isee è più che raddoppiata. Adesso una persona su due la presenta, mentre prima solo un quarto, se non un quinto, la presentava. Ciò comporta un migliore calcolo della tariffa in relazione al reddito e la diminuzione dell'imposizione della soglia massima (tariffa piena).

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