Il Tirreno

Pistoia

Domani in consiglio comunale il piano di recupero dell’ex ingrosso di casalinghi

Cambia volto l'area Bardelli

Fabio Calamati
Una seduta del consiglio comunale a Palazzo di Giano
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Una seduta del consiglio comunale a Palazzo di Giano

Case e parcheggi nel cuore di Porta al Borgo

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 PISTOIA. Una ventina di nuovi alloggi, più uffici, negozi e due parcheggi: così cambieranno volto i 4.000 metri quadri di costruzioni abbandonate, incastrate tra via Dalmazia e via Fucini, note come "area Bardelli", nel cuore del quartiere di Porta al Borgo.  Lo prevede il piano di recupero presentato dai proprietari dell'area, che approderà domani all'esame del consiglio comunale dopo un rapido passaggio in commissione consiliare.  Nella zona fino ad alcuni anni fa era aperta la rivendita di articoli per la casa "Bardelli Quintilio e figli". Un negozio all'ingrosso e al minuto notissima in tutta la città. Nel 2005 l'azienda chiuse definitivamente i battenti. Un anno prima il consiglio comunale aveva approvato una variante al piano strutturale che prevedeva per l'area una radicale ristrutturazione, facendo posto ad alloggi, uffici e negozi che dovrebbero trovare posto in uno degli edifici attualmente esistenti e in un secondo che verrebbe realizzato ex novo recuperando i volumi esistenti in alcuni capannoni destinati alla demolizione. L'altezza complessiva degli edifici non potrà superare i quattro piani.  Il piano di recupero presentato dalla proprietà prevede 2.000 metri quadri circa di abitazioni (una ventina gli alloggi ricavabili), 1.000 di uffici e negozi, altri 2.000 metri quadri di parcheggi, parte destinati a soddisfare le esigenze dei residenti e delle altre attività, parte (saranno accessibili da via Fucini) pubblici. Entrambi i parcheggi dovranno essere alberati e - in parte - realizzati nel sottosuolo.  In più, sarano realizzati due passaggi pedonali protetti: uno con direzione est ovest che da via Dalmazia si riconnetterà al parcheggio pubblico accessibile da via Fucini; un secondo, in direzione nord sud e perpendicolare al precedente, servirà a collegare il primo passaggio con via Gora e Barbatole.  Senza particolari problemi l'approfondimento della pratica in commissione: è evidente che rispetto all'attuale stato di abbadono, il piano presentato consentirà di realizzare un recupero importante in una zona densamente popolata.  Forza Italia ha solo suggerito che sarebbe stato opportuno approfittare dell'occasione per realizzare non dei semplici passaggi pedonali ma una vera e propria strada di collegamento da via Fucini, che costituisse un'alternativa alla trafficatissima (e stretta) via Gora e Barbatole.  

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