Il Tirreno

Pistoia

Presi i due baby-gangster

M.D.
Le pattuglie della squadra volante della questura
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Le pattuglie della squadra volante della questura

Hanno 16 e 17 anni gli autori della rapina sull'autobus

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 PISTOIA. Acciuffati dalla polizia i due giovanissimi rapinatori che giovedì pomeriggio, in piazza San Francesco, hanno derubato un coetaneo su un autobus del Copit puntandogli un coltello alla schiena. Si tratta di un 17enne marocchino e di un 16enne italiano, entrambi residenti nel quartiere delle Fornaci.  E' stata la squadra volante della questura - grazie alla capillare conoscenza del territorio da parte dei suoi uomini - a dare loro un nome e un volto a tempo di record, nel giro di appena un paio d'ore dal momento in cui è stata commessa la rapina. Entrambi i ragazzi, su disposizione della procura dei minori di Firenze, sono stati denunciati a piede libero per rapina in concorso e affidati ai genitori. Il 17enne marocchino è stato anche segnalato per uso di sostanze stupefacenti in quanto nelle sue tasche la polizia ha trovato 7 grammi di hascisc.  Erano all'incirca le 16 di giovedì quando la vittima - un sedicenne pistoiese che stava tornando a casa dopo la scuola - è salito sull'autobus in piazza San Francesco. Seduti dietro di lui, i due baby-gangster. E' stato il ragazzo marocchino - noto alle forze dell'ordine in quanto ha già alle spalle precedenti per rapina, scippo, lesioni e ricettazione - che ha un certo punto ha tirato fuori di tasca qualcosa di metallico e appuntito (molto probabilmente un coltello a serramanico: la vittima, di spalle, non l'ha potuto vedere) e lo ha premuto sotto la nuca del 16enne. I due hanno intimato al ragazzo di consegnare loro soldi e telefono cellulare e lui gli ha dato tutto quello che aveva in tasca: una decina di euro.  A quel punto però è riuscito ad alzarsi ed è andato a chiedere aiuto all'autista dell'autobus, raccontandogli di essere stato rapinato. L'uomo è andato dai due e ha chiesto spiegazioni: la risposta è stata che il ragazzo si era inventato tutto. Mentre l'autista, credendo loro, si apprestava fare una ramanzina al 16enne, i due ne approfittavano per darsela a gambe, lasciando cadere in terra tra l'altro i soldi rapinati.  Immediata la denuncia ai carabinieri, che hanno subito provveduto a segnalare l'accaduto anche alle altre forze dell'ordine. Le pattuglie della squadra volante della questura hanno così potuto dare inizio alla caccia ai due baby-rapinatori, riuscendo ad intuire dalle descrizioni di chi si poteva trattare e dove - grazie alla loro conoscenza della città - andare a cercarli. Nel tardo pomeriggio il 17enne è stato così individuato in via della Costituzione, tra la Galleria Nazionale e i giardini pubblici, mentre un paio d'ore dopo il suo complice è stato rintracciato a casa.  «Una soluzione fulminea del caso - spiega il capo di gabinetto della questura, Paolo Cutolo - che nasce dal perfetto coordinamento tra le forze di polizia che, grazie all'immediata segnalazione da parte dei carabinieri, ha fatto sì che tutte le nostre volanti disponibili sul territorio dessero subito il via alle ricerche».

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