Sicurezza
Passaporti, arriva la firma digitale
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Una firma viene digitalizzata allufficio passaporti della questura E da giugno scatterà l'obbligo delle impronte
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PISTOIA. La prima novità arriverà a giorni, il 20 maggio, con l'entrata in servizio del nuovo passaporto a formato unificato, che sostituirà i due attuali libretti da 32 e 48 pagine: si tratta della firma digitale, che sarà inserita, insieme alla foto, nel microchip del documento. La seconda novità sarà invece per la seconda metà di giugno: a chi chiederà il rilascio del passaporto verranno prese le impronte digitali, e anche queste, scannerizzate, finiranno nella memoria elettronica del documento. Il costo del passaporto a formato unificato, che avrà 48 pagine, sarà di 45,62 euro (precedentemente era di 44,66 per il libretto a 32 pagine). La firma del titolare del passaporto dovrà essere apposta su un apposito supporto per il successivo trasferimento in formato digitale. L'esenzione è prevista solo per i minori di 12 anni, gli analfabeti, coloro che presentino un'impossibilità fisica evidente o certificata da documentazione medica. Dal 20 maggio sarà perciò necessario che tutti i richiedenti si rechino personalmente negli uffici di polizia, i soli attrezzati in tal senso: la questura di Pistoia o i commissariati di Montecatini e Pescia. Per limitare i disagi, la polizia consiglia che i residenti nei comuni diversi da quelli sede di tali uffici continuino a rivolgersi ai competenti uffici comunali per le pratiche, per poi presentarsi in questura o nei commissariati unicamente per l'apposizione della firma. Questa novità anticipa di poco quanto avverrà a giugno, quando diverrà operativa anche a Pistoia l'acquisizione dell'impronta digitale. Il 18 e il 19 maggio, l'ufficio Passaporti della questura rimarrà chiuso per il completamento delle procedure necessarie al cambiamento, quindi, a partire dal 24 maggio sarà aperto al pubblico dalle 9 alle 12.30 (chiuso mercoledì e sabato). Al fine di evitare ulteriori disagi ai cittadini, la questura coglie l'occasione per ribadire la necessità di prestare una particolare attenzione nella scelta della foto da apporre sul passaporto, che deve corrispondere ai parametri del codice internazionale "Icao" affinché possa essere accettata dal database elettronico ed inserita nel circuito internazionale e sul microchip del passaporto. Qualora la foto non corrispondesse ai parametri richiesti e fosse ugualmente accettata dagli addetti dell'ufficio, i cittadini potrebbero poi incontrare notevoli difficoltà alle frontiere, soprattutto quella degli Stati uniti, con il rischio di vedersi impedito l'ingresso e dover tornare in Italia. Tutte le macchinette automatiche per le fototessera sono già state adeguate ai parametri "Icao", per cui è il cittadino a dover prendere particolari ma semplici precauzioni al momento dello scatto. Le foto devono avere, tra le altre, queste caratteristiche: primo piano di viso e spalle; sguardo diretto verso l'obiettivo; bocca chiusa; occhi aperti e ben visibili; viso e fronte non coperti da capelli; testa non inclinata; sfondo chiaro e a tinta unita; niente riflessi sulla pelle né ombre; nessun effetto "occhi rossi"; in caso di occhiali, nessun riflesso, lenti non colorate, montature leggere e che non coprano gli occhi; vietati cappelli o copricapo; l'ovale del viso deve essere visibile, senza ciuffi di capelli.
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