Il Tirreno

Pistoia

«Certificati on line? Non a spese nostre»

Un certificato vecchio stile compilato a penna
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Un certificato vecchio stile compilato a penna

I medici Fimmg dichiarano guerra alle nuove norme del ministro Brunetta

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 PISTOIA.Medici di famiglia contro le nuove norme volute dal ministro Brunetta in materia di trasmissione informatica dei certificati di malattia dei dipendenti pubblici e privati. In sostanza la novità è che l'Inps dovrebbe ricevere on-line i certificati direttamente dai medici, i quali sarebbero tenuti a rilasciarne copia anche ai dipendenti malati.  «Informatizzare, nella sanità e nella sicurezza sociale - replica una nota del Fimmg - solo ed unicamente funzioni accessorie e terminali, senza aver precedentemente intrapreso azioni per una seria e responsabile rete globale di scambio dati informatici, quanto meno a scala regionale, appare mistificante la reale volontà di scaricare gli oneri e i costi di tale processo solo ed unicamente sui medici di famiglia».  Se lo scenario delineato dal decreto Brunetta troverà integrale applicazione,probabilmente gli oneri e i tempi di attesa dei vari enti ed organismi (Inps, Inail, Regioni, Asl, ecc.) potranno anche risultare compressi, «ma unicamente a scapito del tempo che il medico dovrà continuare a dedicare ai propri pazienti!»  «In particolare - continua la nota - ribadiscono che in merito alla vicenda della trasmissione dei certificati di malattia dei dipendenti privati e degli enti pubblici all'Inps, il governo ha adottato provvedimenti senza averli preventivamente condivisi con coloro i quali rappresenteranno il terminale iniziale di questo processo: i medici di medicina generale.  In particolare «appare immotivato il rifiuto del ricorso alla autocertificazione da parte del lavoratore dei primi 3 giorni di malattia,tramite un messaggio sms direttamente all'Inps». Inoltre «appare assurda la pretesa di trasmettere in modalità telematica anche le certificazioni rilasciate al domicilio del paziente, atteso che appare inverosimile l'uso del computer e della stampante a domicilio dei pazienti». C'è poi il problema dei medici che operano in zone non ancora servite dalla Adsl (vedi rilevanti zone della nostra montagna).  Il Comitato provinciale Fimmg della provincia ha dato mandato al segretario provinciale di considerare e di studiare la opportunità e la possibilità di attuare azioni di resistenza, fino al ricorso di disubbidienza civile.

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