Il Tirreno

Pistoia

Armato di trincetto rapina la filiale Cariprato 10.000 euro il bottino

I carabinieri davanti alla filiale di Cariprato Sopra, l’ingresso della banca poco dopo la rapina
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I carabinieri davanti alla filiale di Cariprato Sopra, l’ingresso della banca poco dopo la rapina

A differenza dei due complici è riuscito ad entrare prima che la porta venisse bloccata dagli impiegati

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 MONTALE. Probabilmente gli impiegati si sono accorti che qualcosa non andava e hanno bloccato la porta, ma uno dei tre banditi aveva già fatto in tempo ad entrare nella banca attraverso la porta a bussola: brandendo un trincetto, si è avvicinato agli sportelli e ha intimato ai cassieri di consegnargli tutti i contanti. Erano da poco passate le tre e un quarto di ieri pomeriggio. In quel momento, all'interno della filiale di Stazione di Montale della Cariprato, c'erano otto persone tra dipendenti e clienti.  Una volta avuto il denaro, il rapinatore è uscito nuovamente in strada e si è dileguato a piedi insieme ai due complici che avevano dovuto aspettarlo all'esterno. Nessuno ha visto in che direzione sono andati e su quale tipo di auto siano saliti per fuggire. L'ammontare del bottino ammonta a circa 10.000 euro.  Dato l'allarme, sul posto, in via Garibaldi, si sono precipitate due pattuglie dei carabinieri della locale stazione, mentre altre - comprese quelle del comando di Pistoia, hanno cercato di bloccare tutte le principali vie di fuga.  Sembra che i tre banditi - tutti con abiti scuri, parrucche in testa, sciarpe ed occhiali per coprire il volto - parlassero con accento napoletano. E' stato proprio il loro abbigliamento che ha insospettito gli impiegati della Cassa di risparmio di Prato, che però non hanno fatto in tempo a bloccare la porta d'ingresso a bussola prima che il primo fosse entrato.  La caccia all'uomo è proseguita fino a sera, anche nella vicina provincia di Prato, ma dei rapinatori non è stata trovata traccia.  In ordine di tempo, l'ultima rapina a mano armata nel comune di Montale era stata messa a segno lo scorso febbraio, all'ufficio postale di Stazione di Montale. Due uomini, di cui uno a volto coperto e armato di pistola, erano entrati in azione poco prima della chiusura. Nell'ufficio era presente soltanto l'impiegata addetta allo sportello: prima della fuga i banditi l'avevano rinchiusa nel bagno. L'ammontare del bottino era stato di circa 30.000 euro. Per farsi aprire la porta d'ingresso, i due avevano usato il solito trucco del finto cliente: uno, a volto scoperto, si era affacciato alla vetrata, il complice, con passamontagna sul volto e una pistola in mano, era entrato subito dietro di lui.

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di Redazione web