Proteste
Ancora nulla di deciso sulla caserma Marini
◗
Lassessore Niccolai 2 MINUTI DI LETTURA
PISTOIA. Al momento non c'è nessuna proposta definitiva della giunta comunale sulla destinazione della caserma Marini, una volta che venisse dismessa dal ministero della difesa e consegnata al Comune. Lo precisa l'assessore comunale al patrimonio Alberto Niccolai, replicando al capogruppo An in consiglio comunale Capecchi. In un suo intervento Niccolai aveva formulato l'ipotesi di concentrare nella caserma le sedi degli uffici comunali. Alessandro Capecchi aveva criticato la proposta, rilanciando invece l'ipotesi di un utilizzo come polo scolastico della caserma. Il tema del futuro della casema Marini è tornato d'attualità dopo il crollo del tetto di una palazzina inutilizzata all'interno del perimetro militare, episodio che ha riaperto la discussione sul tema urbanistico, alla luce del fatto che la caserma sede del reggimento Nembo verrà - l'unica incertezza sono i tempi - inserita nell'elenco delle sedi militari che dovranno essere dismesse dal governo e affidate agli enti locali. «Sul punto - continua la nota diffusa dall'assessore Niccolai - non sfuggirà certo al consigliere la notevole dimensione dell'area, che consente non già un intervento, ma una pluralità di interventi. Questo per dire che lo spostamento degli uffici pubblici, ove fosse questa la scelta definitiva dell'amministrazione, non esaurirebbe certo le possibilità di utilizzazione dell'area: quella di Capecchi potrebbe definirsi dunque una proposta non già alternativa, ma semmai complementare a quella ipotizzata». Niccolai precisa anche che «contrariamente a quanto emerge dall'intervento di Capecchi» l'intento dell'amministrazione comunale è proprio quello «di non voler profittare dell'eventuale passaggio del bene al solo fine di "fare cassa", e dunque di ritrarre un vantaggio economico attraverso l'integrale alienazione dell'area medesima. Lo sforzo era quello di riflettere sul possibile sviluppo di quel quadrante anche attraverso la destinazione ad uso pubblico dell'area». L'assessore conclude assicurando che la proposta di Capecchi, come altre che potrebbero venire «saranno tenute in debita considerazione... in attesa peraltro di conoscere se tale cespite sarà inserito nell'elenco dei beni destinati al passaggio agli enti locali. Attendiamo dunque le determinazioni ministeriali e poi saremo pienamente disponibili al confronto pubblico».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
