Gioco
Vendono l'oro per pagare le bollette o l'assicurazione auto
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Allinterno di un negozio che acquista e vende oro 3 MINUTI DI LETTURA
PISTOIA. La corsa all'oro è cominciata. Anche a Pistoia sono sempre di più i negozi specializzati che acquistano oro e gioielli pagando in contanti. Il prezzo può variare dai 17 ai 19 euro al grammo. Non importa se è l'anello nuziale di un matrimonio finito, oppure la collana lasciata alla nipote dalla nonna. In caso di necessità si vende di tutto. Il giro d'affari è in aumento, soprattutto in un periodo di crisi come quello attuale. Le persone che si rivolgono a questi negozi sono le più svariate: dall'anziano al giovane disoccupato, dalla signora distinta allo straniero. Difficile perciò fare un identikit preciso del cliente abituale. «Per lo più anziani - dice Remo Gori del negozio MG in Porta al Borgo - moltissimi italiani. Di stranieri invece molto pochi». «Da noi invece gli stranieri si vedono - afferma Tiziana Gentile del negozio "Compro Oro" in corso Gramsci - anche se sono molto di più le signore». Il business però c'è e si vede: «Siamo aperti da poco tempo - dice Valentina di Aldo Gioielli in via Valdibrana - però di clienti ne abbiamo molti. Non possiamo lamentarci». Chi, invece i confronti col passato li può fare è Remo Gori: «È da 15 anni che lavoro in questo settore e il giro d'affari è aumentato molto. Ma è aumentata anche la concorrenza: quando ho iniziato c'ero solo io a Pistoia, adesso invece anche le gioiellerie fanno concorrenza». «È difficile dire se ci sia stato un aumento della clientela o meno - afferma Tiziana - quello che si nota però è che, rispetto a prima, vengono persone di tutti i tipi: dallo straniero al pistoiese benestante». Ma quali sono le motivazioni che spingono sempre più persone a vendere i propri preziosi? «Principalmente non sanno più che farsene dei vecchi gioielli lasciati da nonni o genitori - racconta Tiziana - e non usandoli più decidono di venderli piuttosto che lasciarli in un cassetto». Spesso però l'opportunità lascia il campo alla necessità: «Qualche volta capita che venga in negozio chi ha appena perso il lavoro, e dovendo continuare a mantenere una famiglia, ha necessità di contante - racconta Valentina - è proprio quella la tipologia di cliente che contratta con maggiore decisione sul prezzo da applicare». I casi "disperati", seppur in minoranza, non sono un'eccezione però: «Qualche cliente dice apertamente che ha bisogno di soldi perché non ce la fa a pagare la bolletta della luce - continua Remo - o perché anche poche decine di euro gli fanno comodo per arrivare alla fine del mese». Spesso poi si verificano veri e propri siparietti comici: «Una volta una signora è entrata nel mio negozio per vendere alcuni gioielli - racconta Remo - e mentre li stavo pesando disse: "Se riesce a darmi qualcosina in più ce la faccio a rinnovare l'assicurazione della macchina". Oppure viene in negozio il fidanzato che si è lasciato e non vuole più vedere i regali dell'ormai ex ragazza, o la moglie che si è separata e che non vuole più avere a che fare con i regali dell'ex marito».
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