Il Tirreno

Pistoia

Per la Doganaccia ora si punta ai fondi regionali

Carlo Bardini
Corsa contro il tempo per salvare gli impianti della Doganaccia
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Corsa contro il tempo per salvare gli impianti della Doganaccia

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 CUTIGLIANO. È forte la paura che la corsa per il rinnovo degli impianti di risalita della Doganaccia (servono un progetto e i soldi) non stia andando nella direzione giusta e che la stazione sciistica di Cutigliano rischi di non riaprire.  Alcuni giorni fa enti locali, Provincia ed Anef (Associazione nazionale esercenti funiviari) sono andati a Roma al Ministero delle infrastrutture per trovare una soluzione, ma la possibilità avanzata dal ministro Matteoli di modificare la legge in materia di impianti di risalita concedendo un prolungamento della vita tecnica (al momento gli impianti sono in stato di "stop" tecnico) non è così sicura di far centro. Serve bussare alla Regione. Di questo timore si stanno facendo portavoce ancora una volta i rappresentanti del gruppo su Facebook che già tempo fa avevano organizzato un sit in davanti alla Comunità Montana.  «Molti di noi - spiegano Fabio D'Arata e Sandro Gianni, due degli amministratori del gruppo virtuale - hanno avuto un incontro con i gestori degli impianti che hanno confermato che c'è stato l'incontro a Roma con il ministro Matteoli e che sembra si sia attivato un percorso che possa condurre ad un provvedimento generale, che attraverso la modifica dell'attuale ordinamento consenta il prolungamento della vita utile degli impianti della Doganaccia. Ma sui tempi di realizzazione pesa ad oggi una notevole incognita».  Ed è per questo che servirà un secondo piano d'azione. «Quello cioè di interessare la Regione da parte degli enti locali perché la Doganaccia può essere considerata una stazione "local", cioè che può aver diritto ad aiuto regionale per lo sviluppo degli impianti funiviari e di connesse strutture di servizio. Questa è attualmente la strada più sicura e ne abbiamo già infornato il presidente della Comunità montana».  Il gruppo valuterà l'opportunità di una nuova manifestazione di sensibilizzazione presso la sede della Regione. «Convocheremo tutti - dicono - ad una assemblea pubblica a Cutigliano o alla Doganaccia».

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