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Punto di raccolta firme al mercato per il referendum. «Va esteso lacquedotto e ampliato il depuratore»
Il Pd contro la privatizzazione dell'acqua
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Il Pd quarratino aderisce alla campagna sullacqua 2 MINUTI DI LETTURA
QUARRATA. Anche il Pd quarratino aderisce alla raccolta di firme per il referendum contro la privatizzazione dell'acqua. «Le norme introdotte dal recente decreto governativo - spiega l'assemblea comunale dei circoli del Pd - consentirebbe la completa privatizzazione del servizio di gestione. Abbiammo così deciso di aderire alla campagna riconoscendoci nel concetto di acqua come bene comune necessario alla vita stessa di questo pianeta e quindi non privatizzabile per fini puramente commerciali e di lucro». L'assemblea dei circoli sollecita fortemente i gruppi parlamentari del Pd a farsi promotori di una nuova iniziativa legislativa in merito, che dia anche garanzia di economicità ed efficienza nella gestione del bene pubblico. «Qualità del servizio - continuano - economia, efficienza, garanzia del diritto alla quantità vitale per ciascuno possono e devono essere garantiti nel rispetto del valore fondamentale di acqua come bene comune. Tutti i sabato di maggio e giugno al mercato di Quarrata sarà presente un punto di raccolta delle firme e si invita gli iscritti al Pd, i simpatizzanti e chiunque si riconosca nei quesiti referendari ad apporre la propria firma». Nel consiglio comunale aperto sull'acqua di lunedì Gabriele Romiti, capogruppo del Pd, ha ribadito la sua idea di acqua come bene pubblico e ha chiesto a Publiacqua di impegnarsi a estendere completamente l'acquedotto sul territorio e di intervenire per il raddoppio del depuratore di Quarrata, sopperendo così alle carenze nella depurazione delle acque della piana comunale, e di via Bottaia, per Campiglio e Santonuovo.
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