Attenzione
«Un parroco da rimuovere»
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La chiesa parrocchiale di San Pierino Casa al Vescovo San Pierino, 150 fedeli scrivono al vescovo Bianchi
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PISTOIA. Contro un parroco che è anche giudice al tribunale ecclesiastico regionale, un gruppo di fedeli ha pensato di ricorrere al diritto canonico. Teatro della vicenda, San Pierino Casa al Vescovo, dove da tempo i rapporti tra don Michele Palchetti e un nutrito gruppo di parrocchiani (loro dicono di essere la maggioranza) sono oltremodo tesi. Circa 150 parrocchiani nei giorni scorsi hanno firmato una lettera indirizzata al vescovo Mansueto Bianchi, appellandosi a quest'ultimo perché rimuova il parroco sulla base dei canoni 1740 e seguenti del Codice di diritto canonico. Norme che si applicano «quando il ministero pastorale di un parroco - si legge nella lettera - per qualche causa, anche senza sua colpa grave, risulti dannoso o almeno inefficace». «Ci sembra - scrivono i parrocchiani - che qui vi siano tutti i presupposti per poterLe chiedere (al vescovo, ndr) un aiuto in tal senso». La lettera - quattro pagine - non manca di elencare scendendo anche nel dettaglio i comportamenti ritenuti scorretti o arroganti del parroco. E sempre di San Pierino si è parlato ieri anche in consiglio comunale. Il tema è stato introdotto da Alessio Bartolomei (Forza Italia), che ha riferito come «il circolo Mcl è soggetto a ispezioni, che puntualmente si rinnovano, ad ogni cena sociale». Bartolomei ha parlato di «fumus persecutionis» per l'insistere dei vigili nelle ispezioni, ipotizzando che dietro ci siano «i problematici rapporti con il parroco». E chiedendo comunque spiegazioni sull'impiego del personale della polizia municipale.
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