Il Tirreno

Pistoia

Interventi entro due giorni nel 75 per cento dei casi

Tempi da record all'Asl di Pistoia per operare le fratture del femore

L’équipe diretta dal dottor Franco Zecchini
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L’équipe diretta dal dottor Franco Zecchini

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 PISTOIA. Nel 2007 la percentuale dei pazienti operati entro 48 ore non raggiungeva il 28% e nel 2008 era sempre la cenerentola delle Asl toscane con una percentuale del 35,35%, che la collocava in posizione di terz'ultima peggiore. Oggi, invece, l'Azienda sanitaria pistoiese è stata promossa, ed è ai vertici nella classifica regionale per quanto riguarda la tempestività nell'intervento sulla frattura del femore, una patologia che ha anche una notevole valenza sociale perché riguarda soprattutto la popolazione anziana.  La frattura del femore rappresenta uno degli indicatori chiave monitorati periodicamente dalla Regione Toscana e ritenuti centrali per valutare positivamente l'assistenza.  Il merito di aver raggiunto questo importante risultato è delle equipe delle unità operative di ortopedia degli ospedali di Pistoia e Pescia, rispettivamente dirette da Franco Zecchini e Giuseppe Maffei.  Dopo un impegnativo percorso, già nel 2009 il 67,84% dei pazienti veniva operato entro due giorni e veniva presi in carico dal servizio di riabilitazione.  Nel primo trimestre di quest'anno c'è stato un ulteriore miglioramento, che ha visto addirittura l'unità operativa di Pistoia operare ben il 74,65 per cento (la media aziendale è del 71,2 per cento) dei fratturati di femore entro i due giorni, con la ripresa della deambulazione, in un 'alta percentuale dei pazienti, già al terzo giorno dall'intervento.  «Questo è possibile anche grazie alle moderne tecniche chirurgiche, come ad esempio l'utilizzo dei chiodi endomidollari, - spiega il dottor Franco Zecchini - che permettono una rapida mobilizzazione dei pazienti e quindi anche una notevole riduzione della degenza ospedaliera con un più rapido ripristino delle funzioni motorie e un rientro in ambito familiare in tempi molto più brevi rispetto al passato».  «L'intervento di frattura entro due giorni - prosegue il medico dell'ospedale- ci consente quindi di trattare subito i pazienti e quindi di ridurre il più possibile il periodo di immobilità a letto, soprattutto nelle persone anziane che restano le più colpite da questa patologia».

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