Il Tirreno

Pistoia

Dipendenti comunali decisi a proseguire la lotta dopo l’assemblea sindacale

No all'accordo differenziato

M.Q.
I dipendenti comunali durante la prima assemblea sul contratto
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I dipendenti comunali durante la prima assemblea sul contratto

«Pronti a chiedere al prefetto il tentativo di conciliazione»

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 QUARRATA. Martedì scorso, dalle 9 alle 10, oltre cento dipendenti comunali su 149 si sono fermati per un'ora in assemblea sindacale. La decisione della protesta è nata dopo gli attriti tra personale e amministrazione sull'accordo per i contratti decentrati 2009 e 2010. Giovedì prossimo e il 27 maggio seguiranno altre due ore di protesta.  L'amministrazione comunale, da parte sua, ha invitato i sindacati a sedersi nuovamente al tavolo delle trattative. La proposta è stata accettata dai confederali, ma l'assemblea ha ribadito all'unanimità, anche durante l'assemblea di ieri l'altro, il suo no netto a un accordo differenziato tra il contratto per il 2009 e quello per il 2010.  L'amministrazione comunale, infatti, si è detta pronta a firmare fin da subito l'accordo raggiunto sul 2009, ma di voler rivedere quello relativo all'anno in corso.  Cgil, Cisl e Uil, insieme all'Rsu dei dipendenti, ascolteranno le proposte del Comune, ma avvertono: «Se si tratta di revisioni per errati conteggi - spiega Andrea Bini della Cisl - noi siamo disponibili a trattare, ma se si ribadisce la volontà di cambiare in maniera sostanziale l'accordo che già avevamo raggiunto a fine anno, noi andremmo avanti con la protesta: dopo le ulteriori due ore previste di assemblea, ne potremo fare ancora un'altra. Poi, se anche allora le cose non cambiassero, manderemo in prefettura la richiesta di tentativo di conciliazione e il sindaco si troverà a dover spiegare davanti al prefetto le sue ragioni».  In progetto c'è anche il coinvolgimento del consiglio comunale: in caso di un ulteriore mancato accordo, i sindacati scriveranno una lettera al presidente del consiglio comunale Massimo Sauleo e a tutti i consiglieri, cosicché possano vagliare l'opportunità di portare la questione in consiglio comunale. Per ora, comunque, è ancora tutto fermo in attesa del prossimo incontro tra lavoratori e Comune, di cui ancora non è stata fissata la data.  Intanto, però, all'assemblea di martedì scorso alla Civetta i lavoratori presenti erano più di cento, qualcuno in più, dunque, rispetto anche alla prima assemblea della scorsa settimana, quando erano stati 97.  «Il sindaco - aggiunge Bini - ha fatto una grave affermazione: ha detto che "i lavoratori iscritti ai sindacati sono solo la metà del totale e quindi i sindacati non rappresentano tutti i lavoratori". Non ha pensato però che, invece, l'Rsu (la rappresentanza sindacale unitaria, ndr) rappresenta proprio tutti, sia gli iscritti che i non iscritti. E comunque le votazioni fatte finora sono state votate tutte all'unanimità: ciò significa che c'è una condivisione con le nostre posizioni».

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