Sicurezza
Mas, prorogata la cassa integrazione
Boccata d'ossigeno per i 124 dipendenti dell'azienda di Bottegone La Cgil: «C'è ancora tempo per trovare un'ipotesi di rilancio»
2 MINUTI DI LETTURA
PISTOIA. Proroga fino a fine anno della cassa integrazione per i 124 dipendenti della Mas. Una boccata di ossigeno per i lavoratori di Bottegone che altrimenti sarebbero entrati in mobilità a partire dal prossimo 7 luglio. L'accordo è stato raggiunto ieri durante l'incontro ad Assindustria tra i sindacati confederali, il liquidatore aziendale Francesco De Peverelli e il ragioniere Malavolti, consulente del lavoro per il tribunale, che segue la procedura fallimentare della società. Presente anche Alessandro Vaiani per Assindustria. Adesso manca soltanto il via libera della Regione, atteso per la prossima settimana. Dopo settimane di tensione, per i lavoratori Mas, arriva finalmente una buona notizia: il liquidatore aveva anticipato l'inizio della procedura di mobilità per i lavoratori che, allo scadere dell'attuale periodo di cassa integrazione, il prossimo 7 luglio, sarebbero stati tutti licenziati e collocati in mobilità. All'inizio del mese, poi, i lavoratori, avevano dovuto fare i conti con i primi tentativi di smantellamento della fabbrica: sono state vendute alla consorella tedesca del gruppo Isola circa tremila lastre di acciaio inox, materia prima indispensabile per la produzione di laminati elettronici che veniva svolta nello stabilimento. Non solo. La cordata di imprenditori locali che in un primo momento sembrava intenzionata a rilevare l'area si è rivelata una bolla di sapone, lasciando senza alcuna prospettiva occupazionale i lavoratori Mas. Sullo sfondo fino a ieri rimaneva ancora l'incubo della mobilità che, per fortuna, è stato rimandato di qualche mese. «Si tratta ovviamente di un accordo difensivo - spiega Daniele Gioffredi, Cgil - ma che ci garantisce almeno un altro periodo di tempo per cercare possibili destinazioni per l'area. Ieri sera (martedì, ndr) si è riunita sull'argomento la task force anti-crisi durante la quale il Comune ha ribadito la sua volontà di mantenere l'area a vocazione industriale». M.Q.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
