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I commenti degli esponenti dellopposizione
«Utili non reinvestiti sul territorio locale»
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QUARRATA. «Oltre 5 milioni nel 2007, oltre 8 milioni nel 2008: gli utili di Publiacqua, dopo l'ingresso nel 2006 dei privati, sono lievitati, ma a chi vanno questi soldi?». L'intervento di Gabriele Pratesi di lista "Città per Te" lunedì sera ha ottenuto molti consensi: «Invece di essere reinvestiti sul territorio sono redistribuiti tra i soci e cioè: il 60% è di parte pubblica cioè degli oltre 40 Comuni soci. Il restante 40% è di Acque Blu Fiorentine, società formata al 23% da Gas de France, per l'8% da Monte dei Paschi di Siena e dal 69% da Acea. Questa a sua volta è formata al 51% al Comune di Roma, da Gas De France e al 10% da Caltagirone. I nostri soldi, dunque vanno a loro. E Quarrata? Il Comune è socio allo 0,06%, quindi per un milione di euro di utile, incassa appena 600 euro». E ha aggiunto: «Sommando l'acqua prodotta dalle sorgenti quarratine, si arriva a circa un milione e mezzo di metri cubi all'anno che equivale esattamente a quella erogata da Publiacqua su Quarrata. Se i dati forniti sono corretti potremmo ritenerci vicini all'autosufficienza». «Vorrei sapere - spiega Alessandro Cialdi, Udc - quando Publiacqua rimborserà i 2.063.000 euro al Comune che ha anticipato interventi spettanti all'azienda». E sui depuratori: «Quelli esistenti a Catena e in via Firenze sversano nei fiumi, inquinandoli. A Casini ne doveva essere costruito uno, per cui si erano già realizzati 18 chilometri di fognature, il cui progetto pare essere depennato appena il Comune è entrato in Publiacqua, lasciando 9000 persone senza depuratore». M.Q.
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