Sicurezza
Pubblica assistenza in crisi
Carlo Bardini
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Due volontarie con ambulanza della Pubblica assistenza di Maresca Appello di Bonomini: servizi in calo per mancanza di volontari
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MARESCA.Manca personale volontario alla Pubblica assistenza di Maresca e l'associazione paesana è messa in ginocchio. Non sta vivendo giorni felici il sodalizio guidato da Massimiliano Bonomini, che negli ultimi tempi è stato costretto a rinunciare ad eseguire servizi con l'ambulanza proprio in virtù della mancanza di personale a disposizione. Eppure fino a poco tempo fa l'associazione riusciva ad espletare tutti i servizi assegnati dal 118, adesso anche questo servizio importante vive una riduzione. Il motivo della carenza di personale è semplice. Molti dei volontari attivi non sono più giovanissimi e per vari motivi decidono di mollare. In compenso le sostituzioni con nuovo personale non vanno di pari passo e, a lungo andare, questa differenza si è fatta sentire pesantemente. Bisogna considerare, infatti, che la Pubblica assistenza di Maresca fa circa 300 servizi all'anno ed è un bel successo per un'associazione come questa. «In questo periodo - spiega il presidente del sodalizio Masimiliano Bonomini - siamo davvero in seria difficoltà per la carenza di personale ed è la semplice verità che stiamo perdendo dei servizi perché non abbiamo volontari da impiegare. Proprio alcuni giorni fa, allertati dal 118 per un ricovero di una persona, siamo stati costretti a rinunciare perché non sapevamo chi mandare fuori con l'ambulanza. Purtroppo i nostri volontari, e dobbiamo ringraziare proprio loro se ancora non siamo in ginocchio, sono un po' in su con l'età ed alcuni di loro decidono di lasciare il servizio oppure rimanere a disposizione con altre mansioni. In questo modo si viene a creare una lacuna tra coloro che smettono ed altri che decidono di provare a vivere l'esperienza di volontario soccorritore». «Per dirla con i numeri - spiega Bonomini - ogni anno smettono circa 4 volontari e ne entrano uno o due nuovi. Per una realtà piccola come la nostra la cosa non è sostenibile». In un recente passato sono stati fatti anche dei corsi formativi per avere nuovi volontari ma non sembra essere stato molto efficace per ridurre al minimo il problema. «Purtroppo - aggiunge ancora il presidente della Pubblica Assistenza - anche dai corsi di formazione, nonostante la presenza anche numerosa di molte persone, tra coloro che superano le prove non se ne aggiungono molti nuovi volontari. E' anche vero che viste le normative in materia i corsi rimangono l'unica strada per avere nuove leve. Coloro che si avvicinano a questo tipo di volontariato devono obbligatoriamente e giustamente essere istruiti ed è per questo che a giorni partirà un nuovo corso di base. In pratica non ci arrendiamo mai e ritentiamo ancora. E' molto importante per noi». Il 22 maggio si svolgerà a Maresca l'assemblea annuale dei soci. Nell'arco di questo incontro verrà affrontato il problema. Per avere maggiori informazioni rispetto al corso di base che sta per partire,è possibile contattare tra pochi giorni lo 0573-64113 che sono gli ambulatori locali.
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