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La promessa di D'Angelis «Da giugno a Quarrata uno sportello Publiacqua»
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A destra il pubblico al consiglio Sotto Erasmo DAngelis Tanta gente all'incontro col presidente della Spa Annunciati interventi per 3,5 milioni di euro nel 2011
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QUARRATA. Dal primo giugno Quarrata avrà lo sportello di Publiacqua. L'ha annunciato lunedì sera, durante il consiglio comunale aperto, il presidente di Publiacqua Erasmo D'Angelis. Addio al call center, dunque? Ancora è presto per dirlo perché le modalità e gli orari dello sportello sono ancora da definire. L'unica cosa certa è che il punto sarà ospitato nei locali dell'Urp del Comune. Ancora non sono stati stabiliti però né gli orari di apertura, né la cadenza: lo sportello potrebbe essere aperto un solo giorno alla settimana o più frequentemente: «L'amministrazione - spiega il vicesindaco Marco Mazzanti - cercherà di ottenere più giorni di apertura possibili». L'iniziativa vuole rispondere alle richieste di cittadini e comitati, in primis quello di Olmi, che ritengono insufficiente il servizio svolto dal call center dell'azienda. A fronte delle molte domande dei cittadini, D'Angelis ha elencato una serie di interventi in programma per il 2011 per il miglioramento della qualità del servizio idrico: «Abbiamo in programma interventi da 3 milioni e mezzo di euro. Intendiamo valorizzare le risorse idriche locali, come le centrali Boschetti e Due Forre, con opere di manutenzione straordinaria, e ridurre drasticamente le perdite (circa il 30%), soprattutto a monte. Intendiamo riattivare il collegamento con l'Agna verso Quarrata, studiare soluzioni per prendere l'acqua dal Reno, su cui dobbiamo confrontarci con l'Autorità di Bacino. Attiveremo anche un collegamento con Casalguidi, approvvigionato con l'acqua di Pistoia». Sulla presenza dell'inquinante tetracloroetilene nelle zone pianeggianti del comune, la biologa Daniela Burrini di Publiacqua, ha tranquillizzato i presenti: "«Se non ci fosse sarebbe meglio - ha ammesso - ma le percentuali attuali sono sotto la soglia di legge dei 10 microgrammi al litro, attestandosi in media sui 5 microgrammi/l. Ciò significa che quest'acqua può essere bevuta anche per tutta la vita senza rischi». Per quanto riguarda le bollette: "«Il 30% dell'importo si riferisce ai consumi effettivi - ha spiegato D'Angelis - Il 70% è legato agli investimenti. Del resto, i soldi per gli interventi arrivano all'azienda dalle bollette, visto che, soprattutto nei bilanci statali, non sono mai contemplati investimenti sull'acqua. In questo periodo siamo però andati incontro alle famiglie in difficoltà creando un fondo di 500 mila euro che ha permesso la sospensione o riduzione della bolletta a ben 4900 famiglie circa». D'Angelis ha infine auspicato un nuovo incontro «più mirato su un tema» e ha accolto la proposta avanzata da Maurizio Ciottoli, di An, di fare una sintesi dell'incontro e sottoporla all'Ato3.
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